Fase due? È un grande problema, stiamo ancora in uno stato confusionale, nel senso che le indicazioni date non credo che siano facili da recepire e da applicare allo stato attuale dei fatti. Sono francamente preoccupato dal fatto che ci sia questa quasi smania legittima di ripresa delle attività, senza che, tuttavia, siano definite con chiarezza delle gerarchie di importanza e di necessità”. Sono le parole di Massimo Galli, primario del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, nel corso della trasmissione “L’aria che tira, su La7.

Andare in spiaggia questa estate? – continua – È una domanda che ormai mi è venuta quasi a noia. Rispondo: forse. Tutto dipenderà da come andrà e da come si riuscirà a mantenere il contenimento nel contesto della riapertura. L’apertura differenziata delle regioni? Secondo me, sta nella logica delle cose, perché siamo di fronte a una realtà che è estremamente differenziata. Tuttavia, l’apertura differenziata passa attraverso un punto fondamentale, che vale dalla Calabria al Trentino Alto Adige: il distanziamento sociale, che ha determinato sicuramente una riduzione massiccia delle nuove infezioni, è stato fatto chiudendo in casa molte persone con infezione. Riaprendo, dobbiamo per forza tentare di sapere quante persone sono infettate in casa e come stanno”.

E aggiunge: “Questo è fondamentale nella riapertura, perché un solo caso che riesce a restare sotto traccia ricrea il problema localmente. E può determinare nuovamente la chiusura di un’azienda o di un’area geografica. Il punto è riuscire a essere vicini, anche dal punto di vista diagnostico, alle persone che sono chiuse in casa con infezioni“. L’infettivologo conclude: “Comportarsi bene nella fase 2? Certo, è fondamentale, ma è altrettanto importante sapere esattamente da parte dei cittadini cosa voglia dire ‘comportarsi bene’. E questo non è del tutto ancora chiarito per alcuni aspetti e per alcune circostanze. Non tocca a me dirlo, ma è evidente che se c’è un orario di lavoro per cui la gente, tutta assieme e alla stessa ora, va sui mezzi pubblici, forse avremo dei problemi”.

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