Ha chiesto che fosse reso possibile il delivery in Campania andando ospite in molte trasmissioni tv. Poi però, nonostante sia stato concesso, Gino Sorbillo ha deciso di non farlo. La cosa è abbastanza stramba e così Giornalettismo ha contattato il cugino Luciano Sorbillo. “Ha pianto in modo incredibile, ha accusato De Luca che è un grande governatore. Lui e il Sindaco hanno agito così per voler attaccare il ruolo del Governatore. I pizzaioli napolatani mai avrebbero autorizzato Gino Sorbillo a parlare a nome dei pizzaioli napoletani. La pressione nei confronti del governatore è stata allucinante. Noi sappiamo fare le pizze e quello dobbiamo fare, lui ha voluto sostituirsi anche ai medici e ai politici”. Il pizzaiolo poi spiega: “Lui ha chiesto il delivery poi ha annunciato di non attuarlo, addirittura commentando sotto la pagina della sua pizzeria con il suo profilo privato scrivendo ‘Bravo Gino!’. Se la suona e se la canta in pratica. Gino non ha mai fatto neppure le consegne a domicilio, ecco perché non ha il locale attrezzato…”. Insomma, Luciano non ha preso benissimo l’atteggiamento del cugino: “Noi come famiglia Sorbillo, ci sono anche i miei fratelli e mia sorella, abbiamo chiesto scusa per questa ennesima marchetta pubblicitaria a tutti i veri pizzaioli. In questo momento sarebbe stato un modo più rispettoso e furbo invece di fare sparate portare pizze a medici e alle forze dell’ordine”. Poi Luciano ha raccontato alcune faide di famiglia che vanno avanti da tempo, per chiudere con un netto: “La cosa più squallida è che mentre le persone sono a casa senza cassa integrazione disperate è fare sciacallaggio pubblicitario”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Kim Jong-Un, la verità sulla foto fake del leader nord coreano con un telo rosso

next