Ha chiesto che fosse reso possibile il delivery in Campania andando ospite in molte trasmissioni tv. Poi però, nonostante sia stato concesso, Gino Sorbillo ha deciso di non farlo. La cosa è abbastanza stramba e così Giornalettismo ha contattato il cugino Luciano Sorbillo. “Ha pianto in modo incredibile, ha accusato De Luca che è un grande governatore. Lui e il Sindaco hanno agito così per voler attaccare il ruolo del Governatore. I pizzaioli napolatani mai avrebbero autorizzato Gino Sorbillo a parlare a nome dei pizzaioli napoletani. La pressione nei confronti del governatore è stata allucinante. Noi sappiamo fare le pizze e quello dobbiamo fare, lui ha voluto sostituirsi anche ai medici e ai politici”. Il pizzaiolo poi spiega: “Lui ha chiesto il delivery poi ha annunciato di non attuarlo, addirittura commentando sotto la pagina della sua pizzeria con il suo profilo privato scrivendo ‘Bravo Gino!’. Se la suona e se la canta in pratica. Gino non ha mai fatto neppure le consegne a domicilio, ecco perché non ha il locale attrezzato…”. Insomma, Luciano non ha preso benissimo l’atteggiamento del cugino: “Noi come famiglia Sorbillo, ci sono anche i miei fratelli e mia sorella, abbiamo chiesto scusa per questa ennesima marchetta pubblicitaria a tutti i veri pizzaioli. In questo momento sarebbe stato un modo più rispettoso e furbo invece di fare sparate portare pizze a medici e alle forze dell’ordine”. Poi Luciano ha raccontato alcune faide di famiglia che vanno avanti da tempo, per chiudere con un netto: “La cosa più squallida è che mentre le persone sono a casa senza cassa integrazione disperate è fare sciacallaggio pubblicitario”.

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