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Eccoci al secondo appuntamento con le canzoni adatte per questi tempi più lenti.

Sono anche questi album a cui mancano solo i giusti investimenti per un’adeguata veicolazione mediatica, non certo una platea che possa apprezzare maggior ricerca e raffinatezza personale.

In questa seconda parte si va dal 2008 al 2011. Anni densissimi, fondamentali per ragioni storiche, economiche e sociali. La prima decade degli anni Zero è un periodo in cui la generazione post adolescenziale (nata più o meno tra metà anni Settanta e metà anni Ottanta) si trova per la prima volta con un futuro potenzialmente peggiore dei propri genitori, almeno per ciò che riguarda le prospettive di gratificazione economica e lavorativa. La crisi finanziaria di fine decade non fa che acuire la situazione. Avete presente il film Tutta la vita davanti del 2008 di Paolo Virzì? Ecco, ci siamo capiti.

Canzoni della crisi? Forse. Di certo, dei prossimi cinque cantautori, tre fanno parte di quella generazione (fra l’altro nati tutti e tre nel 1984); gli altri due sono meno giovani e da anni sono dei veri e propri riferimenti nei circuiti underground.

Canzoni per tempi più lenti, per riscoprire una dimensione più umana. Prendete questi album, se volete, in questo periodo di reclusione forzata, come “un aiuto per distinguere il tempo perso da quello vissuto” (P. Benvegnù, Il pianeta perfetto).

Canzoni per tempi più lenti /2 – Da Vasco Brondi a Rondelli, i dischi della ‘crisi’ possono aiutarci

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