Ci sono altri 604 morti ma la curva di crescita del contagio continua a calare. Nelle ultime 24 ore altre 3.039 persone hanno contratto il coronavirus. Vuol dire che il trend è al 2,29%. Ieri era al 2,79%, con 3.599 casi e 636 vittime. Domenica – quando si erano registrati 4.316 nuovi contagi e 525 morti – era al 3,46%. “Quello di oggi è l’incremento più basso registrato dal 10 marzo scorso“, ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, durante la conferenza stampa quotidiana. “Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi: nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo”, ha commentato Giovanni Rezza dell’Istituto superiore della Sanità. “Speriamo di assistere a una flessione – ha aggiunto – ma bisogna sempre tenere a mente che il virus resterà nella popolazione, non è che arriviamo a zero tra una settimana o un mese e allora tana libera tutti. Dobbiamo mantenere rigorosamente tutte le misure di distanziamento sociale perché ogni rilassamento può significare una ripresa della circolazione”.

I dati – Il numero complessivo dei casi registrati dall’inizio dell’epidemia – compresi i morti e i guariti – è di 135.586, quello delle vittime raggiunge quota 17.127. Dati positivi anche dai reparti di Terapia intensiva, dove sono ricoverati 3.792 pazienti, 106 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.305 sono in Lombardia. Al momento sono 94.067 le persone positive, 28.718 quelle ricoverate con sintomi – 258 in meno rispetto a ieri – e 61.557 quelli in isolamento domiciliare: quindi il 65% di chi è positivo al tampone è a casa. I guariti, invece, sono 24.392, 1.555 in più solo in un giorno. “Questo è il secondo valore in assoluto da quando è scoppiata l’epidemia“, ha fatto notare Borrelli. Fino a oggi sono stati fatti 755.445 tamponi, dei quali oltre 388mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

“In Lombardia il contagio frena” – Anche nella regione più colpita il “contagio frena“, come ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera. In Lombardia il numero dei nuovi casi è di 791, inferiore ai 1.089 di ieri: il trend, dunque, è all’1,5%. In tutto si sono registrate 52.325 persone positive. In terapia intensiva i ricoverati sono 1.305, dunque 38 meno di ieri. Le persone non in terapia intensiva sono 11.833, con un decremento di 81 unità, mentre il numero dei morti sale a 9.484 con 282 vittime in 24 ore. Un dato, quello dei decessi, che “cresce sempre meno” ha detto Gallera. “I numeri – ha aggiunto – sono tutti positivi, adesso serve un ultimo grande sforzo in concomitanza con il week end di Pasqua”, durante il quale “dobbiamo stare a casa”.

I casi Regione per Regione – A parte la Lombardia ci sono 13.048 casi in Emilia-Romagna (-3), 9.965 in Veneto (+243), 10.704 in Piemonte (+159), 3.738 nelle Marche (+32), 5.427 in Toscana (+126), 3.212 in Liguria (+35), 3.365 nel Lazio (+65), 2.765 in Campania (+67), 1.379 in Friuli Venezia Giulia (-17), 1.890 in Trentino (+52), 1.301 in provincia di Bolzano (+41), 2.137 in Puglia (+22), 1.859 in Sicilia (+44), 1.491 in Abruzzo (+66), 846 in Umbria (-26), 593 in Valle d’Aosta (+26), 821 in Sardegna (+2), 733 in Calabria (+11), 185 in Molise (-2), 265 in Basilicata (+3). Quanto alle vittime, se ne registrano 2.180 in Emilia-Romagna (+72), 695 in Veneto (+33), 1.319 in Piemonte (+68), 630 nelle Marche (+18), 369 in Toscana (+19), 620 in Liguria (+25), 216 in Campania (+12), 238 nel Lazio (+9), 164 in Friuli Venezia Giulia (+6), 209 in Puglia (+14), 174 in provincia di Bolzano (+10), 125 in Sicilia (+2), 172 in Abruzzo (+3), 49 in Umbria (+5), 100 in Valle d’Aosta (+4), 244 in Trentino (+14), 60 in Calabria (+2), 52 in Sardegna (+5), 13 in Molise (+0), 14 in Basilicata (+1).

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