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Didattica a distanza, 1 alunno su 4 non ha computer e/o Internet: gara di solidarietà per permettere a tutti di seguire le lezioni online

Se da una parte il Ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione 70 milioni per i dispositivi digitali che saranno distribuiti fra le scuole tenendo conto del numero totale di alunni dell’istituto dall’altra parte anche il mondo del volontariato e non solo si sta dando da fare per andare in aiuto a scuole e famiglie
Didattica a distanza, 1 alunno su 4 non ha computer e/o Internet: gara di solidarietà per permettere a tutti di seguire le lezioni online
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Un alunno su quattro vive in una casa senza un computer e/o la connessione ad Internet. Un dato che rende difficile la didattica a distanza ma possibile la solidarietà digitale. Di fronte a questa situazione, infatti, in queste settimane associazioni, festival e privati si sono mossi per portare personal computer e tablet ai bambini che non li possiedono. Se da una parte il Ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione 70 milioni per i dispositivi digitali che saranno distribuiti fra le scuole tenendo conto del numero totale di alunni dell’istituto dall’altra parte anche il mondo del volontariato e non solo si sta dando da fare per andare in aiuto a scuole e famiglie. A fare un passo in questa direzione è l’associazione dei Comuni Virtuosi che organizza ogni anno a giugno il “Festival della Lentezza”.

La sesta edizione, non si farà ma gli organizzatori hanno chiesto agli sponsor della manifestazione di convertire le risorse già impegnate per sostenere una raccolta fondi chiamata “Soccorso digitale” aperta a tutti i cittadini. “Con le risorse raccolte – spiegano i promotori – acquisteremo dei tablet da donare alle famiglie senza connessione. Grazie alla collaborazione degli oltre 130 comuni dell’associazione Comuni Virtuosi individueremo le famiglie beneficiarie tramite le scuole e i servizi sociali delle rispettive comunità. Per ogni tablet che riusciremo a donare seguirà una rendicontazione scrupolosa, nel rispetto della privacy dei beneficiari. Daremo i numeri: quanti tablet acquistati e donati, quanti bambini raggiunti, dove verranno distribuiti”.

Ma i “Comuni Virtuosi” non sono i soli ad aver dato vita ad una simile iniziativa. La Fondazione “Mission Bambini”, che da vent’ anni opera ogni giorno per sostenere l’infanzia in difficoltà, ha avviato per 400 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Bruzzano, Comasina, Niguarda e Maciachini – nella periferia di Milano – due azioni concrete: il potenziamento della strumentazione informatica e il sostegno psicologico. In questi giorni nelle case delle famiglie in difficoltà, sono stati consegnati gli strumenti necessari per poter svolgere i compiti: laptop, tablet, cellulari, schede telefoniche, pc con connessione a internet. All’attrezzatura informatica si è aggiunto un servizio di assistenza da remoto degli operatori di “Mission Bambini” che sostengono lo svolgimento dell’attività scolastica, garantendo l’accompagnamento educativo e didattico a distanza per gli alunni. Dalla Lombardia all’Emilia Romagna: a Reggio Emilia l’associazione “CiPì Onlus”, una realtà reggiana creata da genitori, insegnanti e cittadini degli istituti comprensivi “Pertini” 1 e 2, ha messo in campo le proprie risorse: ha acquistato una prima tranche di nove tablet a supporto delle famiglie attualmente sprovviste di mezzi adatti alla didattica a distanza. E a Napoli a muoversi a favore di una raccolta di tablet è, invece, l’associazione “I Maestri di Strada”: da settimana prossima doteranno decine di ragazzi delle periferie di strumenti tecnologici per vincere solitudine e abbattimento.

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