“Non siamo untori, siamo marittimi: fateci scendere”. E’ questo l’appello lanciato dal primo ufficiale della Costa Victoria, Massimo Castiello. La Victoria dopo il caso di una passeggera argentina positiva al coronavirus e fatta sbarcare a Creta, ha navigato per giorni senza meta. Il 25 marzo è approdata al porto di Civitavecchia. Da allora sono stati fatti sbarcare solo 50 uomini dell’equipaggio che ne conta in tutto 776. I passeggeri, tutti stranieri, stanno scendendo a scaglioni e portati a Fiumicino. Castiello, come altri ufficiali, si trova, invece, confinato in cabina: “Prendo antibiotici e cortisonici da dieci giorni ma non mi hanno fatto ancora il tampone, chiedo solo che me lo facciano e parlo a nome di tutti i marinai italiani che sono nella stessa situazione”

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