Sono 769 i nuovi casi positivi al coronavirus in Lombardia registrati nelle ultime 24 ore, con le vittime che sono salite a 257. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera: “Oggi ci sono in Lombardia 4.189 positivi, 769 in più rispetto a ieri – ha dichiarato nel corso della quotidiana conferenza stampa in streaming – Siamo arrivati a 257 persone decedute. I ricoverati sono 2.217 non in terapia intensiva (+566 rispetto a ieri), mentre 399 persone sono in terapia intensiva, con un incremento di 40. Altre 756 persone sono in isolamento domiciliare, mentre 550 sono state dimesse”. Gallera ha anche aggiunto che la Regione è riuscita a ricavare “497 posti per la terapia intensiva, quindi è una battaglia che al momento stiamo ancora vincendo”.

La situazione in Lombardia è la principale causa degli aumenti a livello nazionale. Sono infatti 7.375 i contagiati. Di questi, 6.387 sono ancora malati, con un incremento di 1.326 persone rispetto a ieri. 366 i morti, 133 in più, secondo quanto riportato dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. Numero che colloca l’Italia al secondo posto al mondo, dopo la Cina. Sono 622 le persone guarite in Italia, 33 in più di ieri. Il tasso di mortalità è così salito al 4,96%, mentre quella delle persone ricoverate in terapia intensiva è scesa all’8,87%. La provincia con il maggior numero di casi, in Lombardia, è Bergamo con 997 casi, 236 in 24 ore, che ha superato Lodi che ha 853 contagi.

Sono 650 i malati ricoverati in terapia intensiva per coronavirus, 291 in più rispetto a ieri. Di questi, ben 399 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 40 casi. Visto il sovraccarico delle strutture sanitarie, Borrelli ha anche annunciato che “tredici pazienti sono già stati trasferiti o sono in corso di trasferimento dalla Lombardia alle regioni limitrofe”. Per quanto riguarda le mascherine “stiamo firmando una serie di contratti che dal 12 marzo al 30 aprile ci metteranno a disposizione 22 milioni di quelle chirurgiche”. Quando sarà il picco? “Non lo sappiamo”.

È stato pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale il decreto a firma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che impone l’isolamento della Lombardia e di altre 14 province (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria). Mentre alcune Regioni che non fanno parte della nuova zona rossa, come Puglia, Sicilia, Abruzzo, Lazio, Sardegna, Basilicata, Toscana e Calabria, annunciano restrizioni per chi arriva dal Nord, imponendo un periodo di quarantena. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, cerca di evitare l’allarmismo: “I supermercati saranno sempre pieni e riforniti. Non stiamo andando in guerra”, ha detto prima di definire il provvedimento del governo un “testo a dir poco pasticciato”, plaudendo comunque le misure adottate a tutela dei cittadini e anzi rilancia dicendo che avrebbe voluto “misure più rigide”. I governatori di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Umbria e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano chiedono all’esecutivo di “attivare subito, con assoluta urgenza, un tavolo di confronto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome”.

La Regione Veneto critica invece il provvedimento, definendo “sproporzionata la chiusura delle provincie di Padova, Treviso e Venezia” e chiedendone lo stralcio. Dalla Puglia, Michele Emiliano lancia un appello ai concittadini che si trovano al Nord, “non portate nella vostra terra l’epidemia lombarda, fermatevi e tornate indietro”, e impone la quarantena obbligatoria per quanti arrivano. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo aver predisposto i controlli per le persone in arrivo in queste ore da Milano dopo la “fuga” di ieri sera, ha stabilito l’obbligo per i concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e autostradale di “acquisire e mettere a disposizione delle forze dell’ordine e dell’unità di crisi regionale”, dei Comuni e delle Asl “i nominativi dei viaggiatori relativamente alle tratte provenienti da Milano o dalle province indicate al comma 1 del decreto del Presidente del Consiglio”.

Dal Viminale fanno però sapere che “ferma restando l’autonomia di ciascun ente nelle materie di competenza nei limiti della legislazione vigente”, le ordinanze delle Regioni contenenti delle direttive ai prefetti relative all’emergenza coronavirus “non risultano coerenti con il quadro normativo”. Lo afferma il Viminale sottolineando che i prefetti, “in quanto autorità provinciale di pubblica sicurezza, rispondono unicamente all’autorità nazionale”.

Intanto, gli ultimi dati diffusi dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, parlano di 5.061 contagi accertati con 233 vittime. Dopo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, anche il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, è risultato positivo al coronavirus: le sue condizioni di salute sono buone e ha fatto sapere che continuerà a lavorare “inevitabilmente a distanza”.

Il decreto del governo – Per cercare di combattere il contagio del coronavirus, l’esecutivo ha varato nuove norme che in pratica “chiudono” la Lombardia e altre quattordici province di quattro Regioni. Nella versione finale, il decreto è l’accorpamento di due diversi documenti: uno rivolto alla Lombardia e alle 14 province rosse, un altro per tutto il territorio nazionale. Non è un “divieto assoluto“, spiega il premier Giuseppe Conte, “non si ferma tutto”, “non si bloccano treni e aerei: sarà possibile muoversi per comprovate esigenze lavorative o per emergenze e motivi di salute. Ma la polizia potrà fermare i cittadini e chiedere loro perché si stiano spostando in territori” dove la crescita dei casi di contagio porta il governo a disporre misure mai così restrittive. “Mi assumo la responsabilità politica” delle decisioni che vengono prese in queste ore: “Ce la faremo”, dice Conte a notte fonda. E lancia un appello alla “auto responsabilità“: per fermare il contagio non si può più “fare i furbi“, dice invitando i ragazzi a stare in casa a leggere e tutelare così la salute dei loro nonni. “Queste misure – dice – provocheranno disagio ma questo è il momento dell’auto-responsabilità, non del fare i furbi. Tutelare soprattutto la salute dei nostri nonni”.

La fuga da Milano – La pubblicazione della bozza del decreto con la notizia della chiusura della Lombardia e delle altre 14 provincie ha scatenato il panico, con centinaia di persone che nella serata di sabato si sono si sono precipitati nelle stazioni di Milano per salire sui treni in partenza verso il sud Italia, scappando letteralmente dalla Lombardia prima che entrasse in vigore l’isolamento. Le immagini immortalate in alcuni video pubblicate in Rete mostrano centinaia di persone correre attraverso la stazione di Porta Garibaldi per cercare di prendere l’ultimo Intercity Notte 797 partito da Torino e diretto a Salerno, in barba a tutti gli appelli e le raccomandazioni di medici e autorità sull’importanza di restare a casa ed evitare gli spostamenti per cercare di contenere il contagio. Così il treno è partito con qualche minuto di ritardo, strapieno, con la gente ammassata, seduta persino per terra negli strapuntini dei corridoi di quello che dovrebbe essere l’Intercity Notte Roma-Napoli-Salerno. Stessa scena anche in stazione Centrale, dove la polizia ferroviaria è intervenuta per cercare di mantenere la calma, mentre in tanti sono partiti in auto.

CONTAGI, RICOVERI, DECESSI, GUARITI: IL GRAFICO

CRONACA ORA PER ORA

21.20 – Morto 81enne all’ospedale Tor Vergata di Roma
Un uomo di 81 anni “con positività a covid-19” è morto al policlinico Tor Vergata di Roma. Lo rende noto Salute Lazio, il portale Facebook dell’assessorato regionale alla Salute. A quanto reso noto, si tratta di un “uomo di 81 anni con pluripatologie preesistenti” ed è stata avviata una “indagine epidemiologica”.

20.50 – Francia 20.40 – Rinviate le elezioni regionali in Valle d’Aosta
Le elezioni regionali della Valle d’Aosta, previste il 19 aprile prossimo, saranno sicuramente rinviate a causa dell’emergenza coronavirus. Lo ha confermato oggi il presidente della Regione, Renzo Testolin. La nuova data sarà stabilita nei prossimi giorni. Un’ipotesi è lo slittamento al 10 maggio, ma la Regione sta effettuando degli approfondimenti tecnici per verificare la possibilità di un rinvio ulteriore.

20.35 – Borrelli: “Uffici pubblici restano aperti”
Il capo della Protezione Civile, e commissario per il coronavirus, Angelo Borrelli, ha firmato una nuova ordinanza in seguito al dpcm di ieri. Il provvedimento, ha spiegato in conferenza stampa, prevede che “non ci sono limitazioni agli uffici pubblici”, che il decreto “si applica solo alle persone fisiche” delle zone indicate (Lombardia e altre 14 province) e non “alle merci”.

20.30 – Boccia: “Ordinanza unica della Protezione Civile valida per tutte le Regioni”
“Un’ordinanza unica di Protezione civile per tutte le Regioni per chiarire alcuni aspetti fondamentali che è necessario trasmettere” del Dpcm sul coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in conferenza stampa alla Protezione civile.

20.28 – Turisti dalle zone rosse arrivati in Liguria obbligati nelle loro case
La Regione Liguria ha adottato un’ordinanza con cui obbliga chi è arrivato dalla Lombardia e dalle province dichiarate zona rossa a rimanere nelle loro case di vacanza. “Devono seguire le indicazioni del decreto come se fossero nelle loro abitazioni di residenza”, ha detto il governatore Giovanni Toti.

20.25 – Mattarella firma il decreto legge su sanità e tribunali
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha appena firmato il decreto legge recante misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria. È quanto comunica il Quirinale.

20.06 – 686 contagiati e 19 decessi in Veneto
Crescono ancora i casi di positività in Veneto, che stasera raggiunge la quota di 686 malati, 16 in più del report precedente, stamane. Lo rende noto la Regione Veneto. C’è stata anche una nuova vittima, una persona che si trovava ricoverata all’ospedale di Chioggia. Così sale a 19 il numero dei deceduti.

20.00 – 71 casi positivi in Liguria
In Liguria i casi Positivi al Coronavirus totali sono 71, di cui 50 ospedalizzati. Sono 573 le persone in sorveglianza attiva. Lo rende noto la Regione.

19.40 – Martedì iniziano i controlli al Brennero
Scattano martedì i controlli sanitari delle autorità austriache al Brennero. Al valico italo-austriaco opereranno due squadre per effettuare controlli a campione sull’autostrada, sulla statale e sui treni, ha annunciato il governatore tirolese Guenther Platter all’agenzia Apa.

19.06 – Italia secondo Paese per numero di morti
L’Italia, con 366 vittime, è il secondo Paese per numero di morti legati al coronavirus dopo la Cina, che ne registra circa 3.000. A seguire ci sono Iran (194) e Corea del Sud (50), secondo i dati della Johns Hopkins University. Quanto a numero di contagiati, secondo gli stessi dati, l’Italia è al quarto posto dopo Cina, Corea del Sud e Iran.

18.55 – Gallera: “Attività ambulatoriali sospese, tranne quelle non differibili”
“Le attività ambulatoriali, comprese quelle erogate in regime di libera professione intramuraria, sono sospese a decorrere dal 9 marzo 2020”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Fanno eccezione “l’attività in regime di libera professione intramuraria che rimane comunque sospesa, l’attività ambulatoriale istituzionale, incluso il percorso di presa in carico dei pazienti con patologie croniche, potrà essere mantenuta qualora non vi sia necessità di risorse professionali per assistenza ai pazienti ricoverati sia per Covid-19 che per le altre patologie e anche con modalità alternative idonee a tutelare i pazienti più fragili.

17.50 – Gallera: “769 casi in più in Lombardia, 4.189 in tutto. 257 le vittime”
“Oggi ci sono in Lombardia 4.189 positivi, 769 in più rispetto a ieri. Siamo arrivati a 257 persone decedute. I ricoverati sono 2.217 non in terapia intensiva (+566 rispetto a ieri), mentre 399 persone sono in terapia intensiva, con un incremento di 40. 756 persone sono in isolamento domiciliare, mentre 550 sono state dimesse”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, sottolineando che la Regione è riuscita a ricavare “497 posti per la terapia intensiva, quindi è una battaglia che al momento stiamo ancora vincendo”.

17.45 – Trenta persone in terapia intensiva al San Raffaele
Sono trenta le persone in terapia intensiva ricoverati all’ospedale San Raffaele di Milano, secondo quanto risulta da fonti sentite da Ilfattoquotidiano.it.

17.27 – Otto presidenti di Regione chiedono un tavolo col governo
“Attivare subito, con assoluta urgenza, un tavolo di confronto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome”. Lo chiede il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con i presidenti di Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Umbria e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano.

17.15 – Lazio, permanenza domiciliare per chi arriva dalla zona rossa
“L’ordinanza impone a tutte le persone che abbiano fatto, stanno o faranno ingresso nella Regione Lazio dalle ‘zone rosse’, di comunicare tale circostanza. L’ordinanza impone di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza fino alla valutazione a cura del dipartimento di prevenzione”, ha dichiarano in una nota congiunta l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ed il vicepresidente, Daniele Leodori .

17.12 – De Luca: “Pronti a chiudere pub, bar e locali”
Contro “posizioni” irresponsabili di chi, anche questo weekend, ha disatteso le disposizioni per evitare la diffusione del coronavirus, “saremo obbligati a fare ordinanze di chiusura di pub, bar, ristoranti e quant’altro”. Lo ha dichiarato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

17.05 – Sesta vittima in Piemonte: è un 75enne
Salgono a sei i decessi in Piemonte di persone positive al virus. È deceduto questo pomeriggio all’ospedale di Alessandria un paziente di 75 anni, per arresto cardiorespiratorio. L’uomo era ricoverato da alcuni giorni presso il reparto di malattie infettive con un quadro clinico pregresso definito dai medici fortemente compromesso.

17.00 – Morto un 74enne a Savona. Settima vittima in Liguria
È morto un uomo di 74 anni, residente nella provincia di Savona, ricoverato da giorni nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Paolo in condizioni critiche con polipatologie.

16.32 – Da lunedì Alitalia sospende i voli su Malpensa
Alitalia sospende, dal 9 marzo, l’attività su Milano Malpensa. Lo si legge in una nota della compagnia aerea secondo cui l’attività sarà sospesa dopo l’arrivo del volo da New York AZ605, con atterraggio previsto alle 10.40.

16.30 – Vo’ Euganeo, tolti tutti i posti di blocco
Il comune di Vo’ non è più fisicamente una ‘zona rossa’. Nel primo pomeriggio – apprende l’ANSA – sono stati rimossi quasi tutti i varchi di controllo che da 14 giorni filtravano uscite e ingressi nell’area isolata.

16.30 – Prima vittima in Toscana
Primo decesso in Toscana di un paziente positivi al Coronavirus. Lo conferma la Regione. Si tratta di un uomo di 79 anni, ricoverato tre giorni fa all’ospedale di Pisa, nel reparto di malattie infettive. Secondo quanto spiegato l’uomo soffriva anche di altre patologie.

16.25 – Ippolito (Spallanzani): “Fuggiti sono potenziale rischio per il Paese”
“La gente che è fuggita questa notte é un potenziale rischio per il Paese: chiunque sia fuggito deve contattare la propria Asl e comunicare di essere tornato, dare il proprio numero e dichiarare di essere pronto all’eventuale isolamento”. È l’appello lanciato da Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma.

16.05 – Viminale: “Ordinanze delle regioni non sono coerenti con il quadro normativo”
“Ferma restando l’autonomia di ciascun ente nelle materie di competenza nei limiti della legislazione vigente”, le ordinanze delle Regioni contenenti delle direttive ai prefetti relative all’emergenza coronavirus “non risultano coerenti con il quadro normativo”. Lo afferma il Viminale sottolineando che i prefetti, “in quanto autorità provinciale di pubblica sicurezza, rispondono unicamente all’autorità nazionale”.

16.00 – Tolti i posti di blocco nella zona rossa nel Lodigiano
Dalle 15 vengono progressivamente tolti i posti di blocco intorno all’area rossa Lodigiana. La prefettura lo ha annunciato sul proprio sito. Il tam tam delle ultime ore sull’apertura delle strade ha convinto molti a salire in auto. Sono diverse le strade in uscita dalla zona in cui si sono create code di mezzi.

15.58 – Campania, sospesi i concorsi per i Centri per l’impiego
Sospeso il concorso per i centri per l’impiego in Campania, per “ragioni prudenziali”. E’ quanto annuncia, in un video su Fb, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania.

15.55 – Positivo il Capo di stato Maggiore dell’Esercito
Il generale Salvatore Farina, capo di Stato maggiore dell’Esercito è positivo al Coronavirus. Lo ha reso noto egli stesso sottolineando che sta bene e che si trova in isolamento nel suo alloggio

15.30 – Sardegna, isolamento a chi arriva da zone rosse
Nuova ordinanza del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, che impone una serie di restrizioni a chi arriva dalle zone rosse del Nord Italia.

15.10 – Settimo decesso nelle Marche
Settimo decesso nelle Marche correlato al Coronavirus: è avvenuto nell’Ospedale Regionale di Torrette di Ancona. Si tratta di un uomo di 83 anni con gravi patologie pregresse.

15.00 – Governo al lavoro sui dubbi interpretativi del decreto
Gli uffici legislativi dei diversi ministeri e della presidenza del Consiglio sono al lavoro in queste ore per sciogliere i dubbi interpretativi legati al nuovo dpcm sul Coronavirus che dispone tra l’altro di evitare gli spostamenti in Lombardia e altre 14 province. Lo spiegano fonti di governo, secondo le quali si sta cercando “di dare velocemente una risposta alle richieste che stanno arrivando”.

14.10 – Quarantena obbligatoria in Toscana per chi arriva da zona rossa
Quarantena obbligatoria per chi arriva in Toscana dalle zone rosse. Questo in estrema sintesi il contenuto di un’ordinanza cui sta lavorando la Regione e che il presidente Rossi firmerà nelle prossime ore.

14.00 – Controlli sul treno Milano-Napoli
È arrivato con oltre 4 ore di ritardo l’Intercity partito da Milano ieri sera alle 21.34 e il cui arrivo era previsto a Napoli alle 9,36. Il ritardo è dovuto ai controlli effettuati sul convoglio in attuazione dell’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che stabilisce “l’isolamento domiciliare per chi arriva dalle zone interessate dal decreto”.

13.42 – Martedì Consiglio Figc per valutare il proseguo del campionato

13.39 – Regione Piemonte: “320 le persone positive”
Al momento, sono 320 le persone risultate positive al test sul ‘coronavirus covid19’ in Piemonte. Risultano 214 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 38 si trovano in terapia intensiva, e 176 in altri reparti Sono in isolamento domiciliare fiduciario 63 persone. Le persone decedute sono 5.

13.37 – Asl Roma 2: “Due medici positivi”
Due medici sono risultati positivi al coronavirus nell’Asl Roma 2. Lo comunica l’assessorato alla Sanità e Integrazione socio sanitaria della Regione Lazio, spiegando che 89 persone uscite dalla quarantena e 460 persone sono in sorveglianza domiciliare.

13.35 – Caso positivo a “Le Iene”, trasmissione interrotta per due settimane
A quanto apprende l’Adnkronos sarebbe stato riscontrato un caso di positività all’interno della redazione de “Le Iene”, la trasmissione in onda su Italia 1. Il programma verrà interrotto per due settimane, a breve sarà diffuso un comunicato con i dettagli del caso.

13.30 – Molise, quarantena obbligatoria per chi viene da zone rosse
Quarantena obbligatoria di 14 giorni in Molise per chi viene dalle zone rosse. E’ quanto disposto da una nuova ordinanza emanata dalla Regione in cui si prescrive inoltre di comunicare entro due settimane la propria presenza al proprio medico, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.

13.25 – Assolombarda: “Nessun blocco a produzione o merci”
“Alcuni chiarimenti al Dpcm che impatta su imprese e lavoratori: rientrano tra ‘comprovate esigenze lavorativè tutte le attività di impresa”. Lo chiarisce in un tweet Assolombarda dal suo account ufficiale. “Nessun blocco ad attività produttive e lavorative nè a trasporti e circolazione delle merci”.

13.25 – Jerusalmi (Borsa): “Panico ingiustificato, mercati aperti”
Secondo l’amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi “c’è un panico ingiustificato: le misure adottate dal governo servono per evitare un sovraccarico dei nostri ospedali e un crollo del sistema sanitario. Questo è tutto”, mentre operativamente Borsa Italiana ha un “business continuity plan”.

13.25 – Decreto del presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta ufficiale

13.25 – Liguria, chiusi Acquario di Genova, Palazzo Ducale e Casinò di Sanremo
Chiuso il polo culturale di palazzo Ducale a Genova. Chiuso l’Acquario e tutte le strutture collegate come il Galata Museo del Mare con il sommergibile Nazario Sauro, l’ascensore panoramico Bigo, la Biosfera. Chiuso il Casinò di Sanremo. Sono gli effetti del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare l’espandersi del covid-19. A Palazzo Ducale, nei giorni scorsi, era stato donato un metro ai visitatori delle mostre per stare a distanza di sicurezza per il contagio. Chiusi anche il museo della ceramica a Savona, il museo Lia alla Spezia, definito ‘il piccolo Louvrè, il sito archeologico di Luni (La Spezia) e il Centro di arte moderna e contemporanea (Camec) alla Spezia. Ma se cinema, teatri, musei e luoghi di cultura sono deserti, ci sono luoghi in Liguria dove le presenze non mancano: sono le riviere con le loro passeggiate a mare prese d’assalto già da ieri anche da molti turisti di fuori regione, complici le giornate di sole e la temperatura assai mite.

13.20 – Belgio sconsiglia viaggi in Lombardia
A seguito delle misure del governo italiano per il contenimento del coronavirus, il ministero degli esteri belga sconsiglia i viaggi non essenziali verso la Lombardia, e le 14 province italiane di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, fino al 3 aprile. Si legge sul sito ufficiale del ministero.

13.15 – Umbria, 26 i casi accertati
Salgono a 26 le persone che in Umbria risultano positive al coronavirus. Due nuovi soggetti hanno infatti contratto l’infezione e sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e 2. Lo ha reso noto la Regione. Uno dei due nuovi casi era già stato reso noto nella serata di sabato, visto che si tratta di un infermiere che lavora presso l’ospedale di Orvieto dove sono stati chiusi i reparti di ortopedia e chirurgia. Attualmente dei 26 soggetti positivi, quattro sono ricoverati: due in terapia intensiva nell’ospedale di Perugia, uno nel reparto di malattie infettive di quello di Terni e un altro nella stessa struttura del nosocomio di Perugia. Le persone in osservazione – riferisce ancora la Regione . sono 543, “in buona salute”, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 376 sono nella provincia di Perugia e 167 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 7 marzo, sono stati eseguiti 160 tamponi.

13.10 – Fontana: “Supermercati resteranno sempre aperti, non stiamo andando in guerra”
“Non sprecate tempo ad acquistare cibo che poi magari va a male quando tutta la catena della distribuzione alimentare ha funzionato, funziona e funzionerà in maniera assolutamente, rigorosamente perfetta. I supermercati saranno sempre pieni e riforniti, non stiamo andando in guerra”. Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ai microfoni di Sky Tg 24.

13.05 – I casi accertati in Sicilia salgono a 53

13.00 – Il sindaco di Milano Sala: “Ho saputo delle norme dai media, non va bene”
“Milano, piaccia o no, è il cuore del Paese. Stamattina ho ascoltato il Presidente del Consiglio lamentarsi della fuga di notizie. Non va bene, infatti, che il Sindaco e il Prefetto di Milano sappiano di queste norme dai media”. È la posizione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che in un post su Facebook ha commentato i provvedimenti del governo e la situazione in cui si trovavano la città e il Paese. “È più che ovvio che siamo in emergenza sanitaria, ma il blocco di un quarto del Paese, che però in termini economici vale tre quarti, produrrà danni incalcolabili alle famiglie italiane. Mi aspetto dal Governo una risposta rapida e decisa su questo fronte”. È la richiesta del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che sulla sua pagina Facebook ha scritto un lungo post per commentare la situazione che sta attraversando Milano e il Paese.
Una risposta “che non si risolva in misure fiscali ma che preveda forti iniezioni di liquidità. Sono già pronto per lavorarci con tutte le Istituzioni”, ha aggiunto. I danni economici dovuti all’emergenza sanitaria secondo Sala si faranno sentire “non per qualche settimana, ma per un lungo periodo. Non è una questione di PIL, ma di reddito familiare. Di chi perderà il lavoro, di chi è già in difficoltà e vedrà peggiorare la sua situazione. Si vive sempre giorno per giorno, ma una comunità che non riesce a guardare avanti è persa. – ha concluso -. Serve un grande investimento finanziario per supportare un territorio che traina l’Italia da decine di anni”.

12.58 – Uomo di 75 anni muore a Cassino
Un 75enne risultato positivo al coronavirus è morto a Cassino. Lo comunica l’Assessorato alla Sanità e all’Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio spiegando che l’uomo, autonomo fino al giorno precedente il ricovero, era affetto da cardiopatia ipertensiva e aritmia extrasistolica. In poche ore ha avuto febbre e una grave dispnea e quindi è stato portato in ospedale. Stabilizzato inizialmente con supporto respiratorio, è improvvisamente morto.

12.55 – Due medici Asl 2 Roma positivi al tampone
Sono due in medici positivi all’Asl Roma 2. Lo comunica l’Assessorato alla sanità della Regione Lazio, spiegando che 89 persone sono uscite dalla quarantena, 460 persone in sorveglianza domiciliare. Tre casi sono risultati positivi invece all’Asl Roma 5, dove ci sono 97 persone sono in sorveglianza domiciliare. Nell’’Asl Roma 6 è deceduta una donna di 90 anni che era ricoverata al Sant’Anna e risultata positiva al coronavirus e altre 480 persone sono in sorveglianza domiciliare.

12.50 – 17 nuovi casi in un giorno in Alto Adige
In Alto Adige, nel corso della giornata di ieri, 48 pazienti sono stati sottoposti ad analisi e tamponi. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige comunica che ieri sera (7 marzo) risultavano positivi al test 17 di loro, questo significa che è probabile un’infezione da Covid 19. Sale così a 27 il numero delle persone sottoposte al test risultate positive; per 26 di loro manca ancora la conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Uno dei pazienti è in cura presso il reparto cure intensive. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ricorda che in presenza di sintomi simili a quelli dell’influenza e a tosse bisogna rivolgersi al medico di fiducia oppure all’accettazione d’urgenza.

12.40 – Parma-Spal per il momento non si gioca
Parma-Spal al momento non si gioca. Le due squadre, dopo aver eseguito il riscaldamento, erano pronte ad entrare al Tardini ma i giocatori sono stati invitati a rientrare negli spogliatoi. Al momento sembra essere posticipato di 30 minuti.

12.45 – Milano, Sindaco Sala: “State a casa, serve buon senso”
“Il mio invito, semplicemente, è di stare in casa il più possibile. Diamo una dimostrazione di realismo e di buon senso”. Lo ha scritto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulla sua pagina Facebook invitando i cittadini a stare a casa dopo il decreto del governo che chiude la Lombardia così come altre province. “Dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita, dobbiamo evitare il più possibile contatti non strettamente necessari. E ve lo dice uno che in queste settimane ha sempre sostenuto che le regole vanno applicate e non discusse, ma che ha anche cercato di mantenere alta la speranza e la volontà di non fermarsi di fronte alle difficoltà. – ha detto -. Solo se saremo uniti e non minimizzeremo la situazione potremo superare questo momento difficile. Spieghiamolo bene ai nostri figli, prendiamoci cura degli anziani. Tenendo presente un punto fondamentale: capire come si sta agendo per adeguare le struttura sanitaria delle nostre Regioni dell’emergenza”.

12.40 – Sindaco di Sanremo invita vacanzieri a rimanere nelle case
Appello del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ai cittadini che hanno raggiunto la riviera in questi giorni da quei Comuni che il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha definito zone rosse. Faccio appello a tutti affinché abbiano il senso civico e la responsabilità di non uscire dai propri domicili”. Sanremo in questo periodo è frequentata da cittadini del nord che lasciano le loro zone per trascorrere un periodo di vacanza approfittando del clima mite della riviera: molti in hotel altri nello loro seconde case. Ma l’appello del sindaco è anche per i suoi concittadini che invita a “osservare tutte le direttive impartite e le misure comportamentali indicate”. Il sindaco si rivolge anche ai gestori di pubblici esercizi: “Chiedo un alto senso di responsabilità e di mettere in atto tutte le misure indicate per contenere il virus, senza costringere l’autorità pubblica ad intervenire. La situazione, per chi ancora non lo avesse compreso, è molto complessa”. Il Comune ha predisposto il piano straordinario di assistenza agli anziani soli.

12.35 – Brusaferro (Iss): “Non si chiudono le attività produttive, solo i luoghi di aggregazione”
“La Lombardia non è chiusa, sarebbe sbagliato sostenerlo” e “non ci sono nuove zone rosse, il decreto non ne parla”. Così Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità ai giornalisti e in interviste ai tg alla Protezione civile a Roma. “Le nuove misure non prevedono la chiusura delle attività produttive, ma solo dei luoghi di aggregazione per limitare la mobilità e la diffusione del virus”, ha spiegato, “Molte misure si basano sull’autoconsapevolezza e sulla fiducia nei cittadini”, a cui l’Iss torna a fare appello. “Torno a ribadire con forza l’importanza di adottare rigorosamente le raccomandazioni che vengono proposte – ha aggiunto -. Il comportamento di ognuno di noi è fondamentale per rallentare la diffusione dell’infezione e proteggere soprattutto le fasce più deboli della popolazione”, ha ripetuto.

12.30 – Anche Abruzzo e Molise impongono quarantena a chi viene dal Nord
Imposta la quarantena a tutti coloro che rientrano in Abruzzo dalla Lombardia e dalle zone indicate nel Dpcm. Lo prevede un’ordinanza della Regione – firmata dal vicepresidente perché il governatore è in isolamento – dopo il “vero e proprio esodo ‘biblico’” delle ultime ore. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, parla di “ordinanza di difficile applicazione e altrettanto difficile monitoraggio se non sarà accompagnata da una vasta e coscienziosa collaborazione dei diretti interessati e delle loro famiglie”. Anche la Regione Molise ha disposto che tutti gli individui che hanno soggiornato negli ultimi 14 giorni nelle zone rosse hanno l’obbligo, una volta giunti in Molise di comunicare entro due ore tale circostanza al proprio medico di medicina generale e di osservare, salvo diversa disposizione, quarantena obbligatoria, mantenendo la stessa per 14 giorni, oltre a divieto di spostamenti e viaggi e rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.

12.25 – Regione Lazio: “Caso positivo alla Casa Salute Prati-Trionfale”
“Intercettato un caso positivo alla Casa della salute Prati-Trionfale, trasferito allo Spallanzani”. Lo comunica l’Assessorato alla Sanità e all’Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio spiegando che si tratta del “primo caso intercettato da una struttura della rete territoriale”.

12.22 – Anche Basilicata impone obbligo di quarantena a chi viene da zone rosse
Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato l’ordinanza n. 3 che prevede misure urgenti per arginare il diffondersi del Covid-19 sul territorio. Coloro che tornano in Basilicata dalle zone rosse, cioè dalla Regione Lombardia e dalle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, è “obbligato a mettersi in quarantena, osservando l’isolamento fiduciario, e a comunicare la propria presenza al medico di medicina generale, se si è minori al pediatra di base, o al numero verde istituito dalla Regione Basilicata 800996688”. Agli stessi è richiesto pure “di evitare contatti sociali, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. Se compaiono sintomi, si deve avvertire immediatamente il medico di base, il pediatra o l’operatore di sanità pubblica territorialmente”. L’ordinanza è immediatamente esecutiva ed è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale e sul sito istituzionale della Regione Basilicata.

12.21 – Sicilia, negativo tampone al presidente Musumeci
È negativo l’esito del tampone effettuato dal presidente della Regione Nello Musumeci, in autoisolamento da quando ha appreso la notizia del contagio del governatore del Lazio Zingaretti, risultato invece positivo al coronavirus. Musumeci dovrà sottoporsi a un nuovo esame nei prossimi giorni

12.20 – Fontana: “Da Lombardia nessuna fuga di notizie”
“L’ufficio stampa della Regione Lombardia ha appreso i contenuti della bozza del Dpcm dell’8 marzo” sull’emergenza coronavirus “dai principali quotidiani online. Pertanto, da parte nostra, non è stata fatta alcuna anticipazione. Sono quindi del tutto infondate le ricostruzioni giornalistiche di un broadcaster internazionale a cui è stata chiesta immediata rettifica”. Lo precisa in una nota l’ufficio stampa della Regione Lombardia.

12.19 – Spadafora a Figc: “Valutare stop immediato della Serie A”
“Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso”. Lo afferma in una nota il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora.

12.17 – Tre nuovi casi accertati a Palermo
Altri tre nuovi casi di coronavirus a Palermo, dopo il carabiniere ricoverato ieri: si tratta di un camionista di 55 anni risultato positivo al tampone dopo che gli è stata diagnosticata una polmonite in fase iniziale. Il camionista è stato trattato nelle tende del pre-triage dell’ospedale Cervello, sistema che ha funzionato correttamente. E’ stato trasferito all’ospedale di Caltagirone. Nella provincia di Palermo, infatti, sono già stati esauriti i posti letto nei reparti Malattie infettive a pressione negativa necessari per un isolamento assoluto. Sempre al Cervello è ricoverata una donna palermitana che è stata fuori in viaggio ed è transitata dall’aeroporto di Bergamo. Anche lei è risultata positiva al tampone. E’ risultata positiva al coronavirus anche la moglie del carabiniere ricoverato all’ospedale Civico venerdì sera. La coppia è tornata dal Trentino il 25 febbraio scorso a bordo di un aereo partito dall’aeroporto di Verona. Marito e moglie avevano lavorato tra caserma e palazzo di giustizia per un paio di giorni. E’ infine ancora ricoverata al Cervello la turista bergamasca, primo caso di coronavirus in città, che è ormai senza febbre da sette giorni.

12.15 – Papa: “Vicino a chi soffre per il coronavirus e a chi se ne prende cura”
“Sono vicino con la preghiera alle persone che soffrono per l’attuale epidemia di coronavirus e a tutti coloro che se ne prendono cura”. Così il Papa all’Angelus, visibile oggi solo in diretta streaming. “Mi unisco ai miei fratelli Vescovi – ha aggiunto – nell’incoraggiare i fedeli a vivere questo momento difficile con la forza della fede, la certezza della speranza e il fervore della carità. Il tempo di Quaresima ci aiuti a dare un senso evangelico anche a questo momento di prova e di dolore”.

12.12 – Zaia: “Province Veneto devono uscire da zona rossa”
“Noi continuiamo a dire che vogliamo che le nostre tre province escano da questa idea di zona rossa, rispettiamo le regole però non avere tre province dentro sulla base di quella classificazione”. Lo chiede il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ai microfoni di Rtl 102.5. “Ricordo -rivendica il governatore- che il Veneto ha 658 persone positive, molte delle quali asintomatiche, 47 persone in terapia intensiva, non abbiamo le caratteristiche per essere zona rossa. Non lo dico per un fatto di vanto ma perché i dati ci dicono che la provincia di Treviso ha un cluster tutto ospedaliero, cioè una signora, per altro deceduta, ha contagiato un reparto con degli ospedalieri che sono stati velocemente isolati. Molti sono asintomatici, passeranno la quarantena dei 15 giorni e finisce lì. Un altro cluster è quello di Padova, ma ricordo che la vicenda del comune di Vò con i sessantasei contagiati, abbiamo rifatto i tamponi in queste ore e si sono negativizzati molti positivi. Dall’altro il cluster di Venezia è un altro cluster ospedaliero con contagio ospedaliero, tutto qui. Il comitato scientifico della Regione Veneto questa notte mi ha preparato una relazione per dire di togliere le tre province venete che io ho mandato alle due del mattino e poi ho scoperto che avevano già deciso, firmato e fatto tutto”.

12.10 – Fontana (Lombardia): “Avrei voluto misure più rigide”
“Purtroppo la gente non si è resa conto della situazione. Personalmente sarei stato un pochino più rigido nelle misure che attengono al cosiddetto distanziamento sociale, avrei cercato di impedire occasioni di contatto”. Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo su Rtl a commento del decreto sul coronavirus firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Purtroppo – ha aggiunto – la gente a ieri non si è resa conto della situazione. Mi hanno mandato foto di code interminabili di piste da sci, fotografie di assembramenti nei bar. La gente non ha ancora capito che è una situazione in cui tutti dobbiamo fare uno sforzo, rinunciare a una parte della nostra libertà”.

12.06 – Regione Campania: “Obbligo di comunicare nomi dei viaggiatori in arrivo”
Ai concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e autostradale “è fatto obbligo di acquisire e mettere a disposizione delle forze dell’ordine e dell’unità di crisi regionale”, dei Comuni e delle Asl “i nominativi dei viaggiatori relativamente alle tratte provenienti da Milano o dalle Province indicate al comma 1 del decreto del Presidente del Consiglio con destinazione aeroporti e le stazioni ferroviarie, anche dell’Alta Velocità del territorio regionale”. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

12.05 – Oms: “Da Italia passi coraggiosi, siamo solidali”
“Il governo e i cittadini italiani stanno compiendo passi audaci e coraggiosi per rallentare la diffusione del coronavirus e proteggere il loro Ppaese e il mondo. Stanno facendo autentici sacrifici. L’Oms è solidale con l’Italia ed è qui per continuare a sostenerla”. Lo scrive su Twitter il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, ripostando il tweet del governo con la foto del premier Giuseppe Conte che firma il decreto.

12.04 – Chiusi da questa mattina gli scavi di Pompei
In “ottemperanza alle nuove ‘Misure di contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19′”, previste dal Dpcm 8 marzo 2020 – art. 2, lettera d, “che sospende l’apertura di tutti i musei e luoghi di cultura statali”, il Parco Archeologico di Pompei ha disposto da questa mattina la chiusura al pubblico dei siti di Pompei, Oplontis, Stabia e Boscoreale fino al 3 aprile.

12.02 – Caserta, muore donna di 80 anni positiva al tampone
Una donna di circa 80 anni è morta all’ospedale di Caserta nella mattinata di ieri: in serata è arrivata la notizia della positività del tampone effettuato post mortem. La donna era da giorni monitorata dopo che era emerso il caso di un medico di Santa Maria Capua Vetere, ultrasettantenne risultato positivo. Entrambi erano ricoverati in una clinica di riabilitazione nel Casertano. Tutto il personale sanitario era stato messo in quarantena dopo la positività dell’uomo e l’Asl sta monitorando con particolare attenzione la catena di contatti delle persone coinvolte. Attualmente, tra Caserta e provincia sono 16 le persone contagiate a cui si aggiungono l’80enne deceduta ieri e l’uomo di 46 anni di Mondragone morto alcuni giorni fa e che soffriva di patologie pregresse.

12.01 – Controlli sanitari per chi va a Ischia e Procida
Da stamane chi imbarca per Ischia e Procida dal porto di Pozzuoli (Napoli) viene sottoposto ai controlli sanitari per il coronavirus. In ottemperanza alla ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’approdo flegreo i passeggeri in procinto di partire per le due isole vengono monitorati con la misurazione della febbre e la richiesta di informazione circa il luogo di provenienza e lo stato di salute oltre alla esibizione dei documenti di identità; i controlli vengono effettuati da personale della Asl Napoli 2 con una postazione mobile. In caso di eventuali sospetti – febbre oltre 37.5 e possibile contatto con pazienti risultati positivi – i sanitari invitano i cittadino a controlli più approfonditi con un medico dell’Azienda Sanitaria

12.00 – Alto rappresentante Ue Borrell esprime solidarietà a Di Maio
L’alto rappresentante Ue Josep Borrell, secondo quanto si apprende, ha chiamato stamattina il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per esprimere solidarietà al popolo italiano colpito dall’emergenza coronavirus. Il ministro Di Maio, apprezzando il messaggio di Borrell, ha ribadito che in questa fase è fondamentale la solidarietà di tutta l’Europa evitando qualsiasi tipo di discriminazione.

11.52 – Chiusi pub, discoteche e bingo in tutta Italia
“Sono sospese le attività di pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione”. Lo dispone il Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, nella parte relativa alle misure valide per l’intero territorio nazionale per contenere il rischio di diffusione del coronavirus. L’efficacia è fino al 3 aprile prossimo.

11.50 – Flixbus partito da Milano fermato a Salerno per controlli
Un Flixbus proveniente da Milano è stato fatto fermare nell’area di parcheggio di piazza della Concordia a Salerno dove sono stati fatti controlli sanitari ai passeggeri con la misurazione della temperatura. Nessuno, a quanto si apprende, ha superato i 37,5 gradi. Il Flixbus è poi ripartito per Matera. Nell’area c’erano tre ambulanze oltre alla Polizia di Stato e alla Polizia locale.

11.45 – Giunta Zingaretti negativa al tampone, positiva la sua segretaria nella sede Pd
A seguito della comunicazione da parte del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti della positività al Covid-19, i membri della Giunta e lo staff più stretto del Presidente sono stati sottoposti al tampone. I risultati hanno dato esito negativo. Ha avuto esito positivo un tampone effettuato sulla segretaria di Zingaretti al Partito democratico. Lo comunica la Regione Lazio in una nota informando che è stata “inoltre avviata la sanificazione di tutti gli uffici della Regione che dovrebbe concludersi martedì 10 marzo”.

11.40 – Sindaco di Salerno: “Controlli e quarantena per chi arriva dalle zone rosse”
“D’intesa con Regione Campania, Prefettura, Questura, Asl e Protezione Civile è stato attivato un immediato servizio di presidio all’arrivo di bus e treni provenienti dalla zona rossa. Tutti i passeggeri sono sottoposti ad identificazione, controlli sanitari e quarantena obbligatoria”. Così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli alla luce dell’emergenza coronavirus.

11.35 – A Milano file fuori dai supermercati, ingressi contingentati
Hanno aperto alle 9 e si sono riempiti subito: non ci sono assalti né lunghe code nei grandi supermercati di Milano ma è evidente che non è una domenica qualsiasi.
‘C’è stata subito tanta gente, sarà una lunga giornata”, spiega un addetto alla sicurezza in un’Esselunga mentre blocca la gente all’ingresso facendola entrare a scaglioni. “Stiamo un po’ a distanza”, è la frase che si sente pronunciare tra le persone nelle corsie, mentre fuori i venditori di mimose rimangono con i loro banchetti pieni. Non è un 8 marzo e non è una domenica qualsiasi, infatti, e i milanesi prendono le misure al nuovo decreto, iniziando a fare la spesa. Con le mascherine o coprendosi in qualche modo il viso, con un solo carrello ma riempiendolo per bene e, per ora, senza situazioni di particolare ressa. Ma sarà una lunga giornata, come ben sanno i lavoratori dei supermercati.

11.30 – Cirio: “Il necessario si può fare, decreto evita solo ciò che è futile”
“Il decreto evita ciò che è futile, il necessario si può fare”: così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in diretta Facebook, spiega le nuove limitazioni previste per contenere i contagi da coronavirus. “Per lavoro posso spostarmi, le merci si possono muovere”, aggiunge il governatore.

11.25 – Chiusi musei di Firenze, turisti chiedono perché
Chiedono il perché della chiusura andandosene poi via per lo più rassegnati anche se non è mancato chi, in pochi si spiega, ha alzato un po’ i toni lamentando una mancanza di informazioni o perchè avevano già pagato il biglietto. Così stamani a Firenze i turisti che, nell’ordine di qualche decina, sono arrivati davanti agli Uffizi a Firenze, chiuso per decreto del Governo causa emergenza coronavirus. Stop chiaramente anche a tutti gli altri musei statali, dalla Galleria dell’Accademia alle Cappelle Medicee, dal Marino Marini a Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Vecchio. Chiusi fino al 3 aprile anche le biblioteche comunali e l’archivio del Comune di Firenze. Meno affollata del solito stamani invece la stazione centrale. Tranquilla la situazione in autostrada.

11.20 – Positivo il prefetto di Lodi
Il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, è risultato positivo al test del Covid-19. Lo ha comunicato lo stesso prefetto all’Ansa, aggiungendo che si trova in isolamento nel suo alloggio in prefettura: “Sto bene e continuo a lavorare per coordinare l’intensa attività sul territorio”. Sono risultati contagiati anche il vicario del prefetto e il capo di gabinetto.

11.15 – Furlan: “Decreto ambiguo, chiarire regole per lavoratori”
“C’è troppa ambiguità in alcuni passaggi del Dpcm sul coronavirus. Si rischia ulteriore confusione ed incertezza. Il Governo metta immediatamente in chiaro chi è titolato a “comprovare l’esigenza lavorativa” delle persone ed espliciti meglio le regole sullo spostamento delle merci”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

11.10 – Enac: “Tutti gli aeroporti italiani sono aperti e operativi”
“Enac informa che tutte le infrastrutture aeroportuali, comprese quelle all’interno delle zone soggette a restrizioni, sono aperte e operative, come da indicazioni del Comitato Operativo della Protezione Civile”. Lo si legge in una nota dell’Ente nazionale per l’aviazione civile in merito alle indicazioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri di questa notte. L’Enac “invita i passeggeri con voli prenotati da e per gli aeroporti all’interno delle zone con restrizioni, a contattare la compagnia di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo”.

11.05 – Basilicata: 4 i casi di contagio accertati
Un paziente ricoverato nell’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera è risultato positivo al coronavirus, portando così a quattro il totale dei contagiati in Basilicata.
Lo ha reso noto la task force della Regione Basilicata: il caso di positività a Matera è l’unico sui 36 tamponi, giunti dalle province di Potenza e di Matera, “processati” fino a ieri sera. Per il paziente positivo ricoverato nell’ospedale di Matera si sta valutando il trasferimento nel reparto di rianimazione. Inoltre, si sta ricostruendo la sua “catena dei contatti” ma è stato “escluso che ve ne siano stati con il primo contagiato a Matera”.

11.00 – Riunione del Comitato di Sicurezza a Milano
Alle 11 si riunisce in prefettura a Milano il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, per esaminare il decreto firmato nella notte dal presidente del Consiglio con le nuove misure e restrizioni per evitare il contagio da coronavirus. A presiederlo sarà il prefetto Renato Saccone.

10.50 – Sicilia, Musumeci firma ordinanza di quarantena obbligatoria per chi viene dal Nord
“Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. Lo impone un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori e ai 390 sindaci dell’Isola. Nella sua ordinanza, il governatore richiama le competenze comuni a tutte le regioni italiane e quelle previste dal comma 2 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano che conferiscono al presidente della Regione il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità. “Se tutti manteniamo la calma e il senso di responsabilità, riusciremo a gestire e superare anche questo particolare momento. Noi siciliani abbiamo affrontato ben altre calamità e non ci arrendiamo. Ma ognuno faccia la propria parte”, ha esortato Musumeci dal suo isolamento domiciliare dove si trova da ieri per precauzione dopo il contatto avuto mercoledì a Roma con il collega Zingaretti. Al primo tampone negativo di ieri sera ne seguirà un altro tra 2 giorni.

10.45 – Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio positivo al coronavirus
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni di salute sono buone e continuerà a lavorare “inevitabilmente a distanza”. Lo rende noto la Regione Piemonte. “Continuiamo a gestire l’emergenza, nonostante il” mio “problema. Non abbiamo mai sottovalutato il problema. Io continuo a lavorare. Vengono seguiti i contatti più stretti che ho avuto degli ultimi giorni. Ho fatto il tampone nella giornata di ieri sera”, ha scritto su Facebook Cirio. “Vivo isolato in una parte della mia casa, ma sto bene e non ho sintomi. Questa cosa non mi distoglie dalle mie responsabilità, dal governo regione. Continuerò a fare il lavoro fatto in questi giorni”.

10.35 – Assalto ai supermercati ad Asti
Supermercati presi d’assalto, già dall’apertura, ad Asti. Parcheggi pieni e code alle casse, per far incetta di prodotti di prima necessità in alcuni dei più frequentati store della grande distribuzione. Al momento non si registrano invece grandi afflussi di veicoli in entrata e uscita ai due caselli autostradali di Asti Est e Asti Ovest. La stazione ferroviaria è deserta.

10.30 – Veneto: “Sproporzionata la chiusura di Padova, Treviso e Venezia”
La Regione Veneto giudica “sproporzionata” la misura del Governo che prevede l’isolamento delle province di Padova, Treviso e Venezia e ne chiede lo stralcio dal documento. E’ quanto si legge nelle controdeduzioni inviate al Governo sulla base del parere del comitato tecnico scientifico di supporto all’Unità di crisi. A fronte di “cluster circoscritti e che non interessano in maniera diffusa la popolazione generale, non si comprende – si legge nel documento – il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all’andamento epidemiologico”.

10.20 – Emiliano: “Non portate in Puglia l’epidemia lombarda”
“Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo”. È l’appello lanciato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in un post pubblicato la scorsa notte. Il governatore ha disposto l’isolamento fiduciario per 14 giorni per chi da ieri è rientrato in Puglia dalla Lombardia e dalle province indicate dal nuovo Dpcm. “Considerato che l’esodo di un così elevato numero di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse potrebbe comportare l’ingresso incontrollato in Puglia di soggetti a rischio di trasmissione del virus, con conseguente grave pregiudizio alla salute pubblica” l’ordinanza dispone per tutti coloro che “hanno fatto ingresso in Puglia dal 7 marzo provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province” indicate dal nuovo Dpcm “di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale” di “osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza”.

10.15 – Fontana: “Misure a tutela dei cittadini, a Roma ci si è mossi tardi”
“La bozza del Decreto del presidente del Consiglio sembra andare nella direzione del contenimento della diffusione del virus, con misure più incisive che invitano i cittadini alla prudenza. Ma non posso non evidenziare che il testo è, a dir poco, pasticciato e necessita chiarimenti da parte del governo stesso per consentire ai cittadini di capire cosa si può fare o meno”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervistato dal Corriere della Sera. “A Roma qualcuno non ha capito bene la situazione o quantomeno l’ha capita con un certo ritardo – commenta -. Noi abbiamo sempre cercato di rendere chiaro il quadro, con numeri, dati scientifici e proiezioni, ma non ci hanno creduto”. Si riferisce ai primi giorni dell’allarme? “Non soltanto. Nelle due domeniche in cui ci si è confrontati sulle misure da prendere, sono sempre stati necessari tanto tempo e tanta pazienza per far capire le ragioni di certe scelte”. “Devo dire che ho trovato un interlocutore attento nel ministro della Salute Roberto Speranza, sempre disponibile all’ascolto, così come il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. E poi mi lasci ringraziare anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ci ha sempre fatto sentire la sua vicinanza – prosegue -. Con il presidente del Consiglio sono in contatto costante. Lui è il capo dell’esecutivo, è lui a firmare i decreti che dettano le misure che stiamo mettendo in campo per difenderci da questa epidemia”

10.00 – Presidente Calabria: “Calabresi è una follia, fermatevi. Non tornate dal Nord”
“Cari calabresi, è una follia. La diffusione della bozza di decreto sulla nuova zona rossa sta portando ad un vero esodo verso il sud, ed in particolare verso la Calabria. Siamo preoccupati ed a lavoro senza sosta per preservare la nostra terra da chi non ha ben compreso la gravità del rientro senza controllo. Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Calabria Jole Santelli.
“Seguite le regole – aggiunge – proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato porterà all’aumento esponenziale del contagio anche da noi. E evidente che una sanità come quella calabrese, vessata da anni da tagli selvaggi, non è in grado di reggere una situazione di totale emergenza. Occorrono provvedimenti urgenti e seri di contenimento e sicurezza che non è nel potere della Regione emanare. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilità da parte del governo nella gestione delle partenze”. È “evidente che la situazione sta sfuggendo al controllo – prosegue Santelli – chiedo il blocco delle partenze verso la Calabria, per ordinanza regionale stiamo facendo i controlli negli aeroporti, ma non possiamo chiudere ingressi, treni e pullman. Il governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale. Chiediamo immediati ed urgenti controlli sui treni e nelle stazioni dei pullman. Non è nei miei poteri bloccare gli arrivi dalla zona arancione”. La “Calabria – conclude – non è in grado di reggere un’emergenza sanitaria grave. Sto firmando un’ordinanza urgente che dispone la quarantena obbligatoria per chi arriva dalle 14 province, un provvedimento per cui chiedo la collaborazione attiva dei sindaci, subito”.

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