“Dobbiamo prepararci a passare forse i due mesi più complicati dell’Italia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale – così Giovanni Di Perri, virologo dell’Amedeo Di Savoia di Torino, sul coronavirus, dopo l’ipotesi emersa ieri sera di stoppare per 30 giorni qualsiasi manifestazione sportiva – Dobbiamo concertare una strategia complessiva di Stato per limitare il contagio, che non si arresterà in questa fase. Dobbiamo affidarci a chi ha le competenze, scegliere una strategia che può essere diversa tra Nord e Sud Italia, tra Italia, Francia, Spagna e Germania, che avranno un dilagare nei prossimi giorni. Torino oggi è come Milano otto giorni fa, i fenomeni che sono capitati in Lombardia una settimana fa potrebbero ripetersi nella nostra area”.

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