“Anche se con dolore, siamo stati sempre presenti. Dall’incidente probatorio, all’udienza preliminare. In tutte le oltre 160 udienze del dibattimento per il primo grado e alle 30 e più per il processo d’appello”. Marco Piagentini, dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Viareggio, ha partecipato al convegno ‘Uniti contro la prescrizione’, al Senato. Quando ha preso la parola la sala ha ascoltato il suo discorso in un silenzio surreale. “Vogliamo credere ancora nella giustizia, ma come ci dobbiamo sentire oggi dopo che due dei quattro capi d’imputazione, lesioni colpose e incendio colposo, alla sentenza d’appello sono stati cancellati in nome della prescrizione? Questo Stato mi deve dire di cosa sono morti i miei figli. Cosa devo rispondere a Leonardo, il mio unico figlio sopravvissuto alla strage, quando mi domanda ‘perché?’ Perché si cancella la verità? Io non so cosa rispondergli – e continua – troppe stragi ci sono state e troppi processi hanno nascosto la verità”. Il processo sta per giungere all’ultimo grado di giudizio. “Arriva in Cassazione con un pericolo mortale: il capo d’imputazione di omicidio colposo plurimo rischia di andare in prescrizione. Ci potremmo ritrovare dopo 11 anni con un nuovo ‘caso Eternit’, dove le morti di donne, uomini e bambini non hanno significato e insegnato niente”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sanità Basilicata, a processo ex presidente Marcello Pittella e altri imputati. Due patteggiamenti

next
Articolo Successivo

Consip, il gip: “Russo frettolosamente bollato dalla procura come millantatore. Sottovalutate pressioni di Verdini sull’ad Marroni”

next