Protesta di Greenpeace nei confronti di Intesa Sanpaolo. Questa mattina, a Milano, sulla facciata di una delle sedi storiche dell’istituto di credito è stato affisso uno striscione con la scritta “Basta soldi al carbone – L’Australia brucia”. Gli attivisti hanno voluto denunciare “i finanziamenti che il gruppo finanziario italiano continua a elargire alle fonti fossili e in particolare alla multinazionale indiana Adani – si legge in una nota – una delle compagnie più inquinanti al mondo, responsabile del progetto di sfruttamento del giacimento minerario Galilee in Australia“. L’associazione ha anche denunciato il fatto che Intesa, nonostante “si presenti come paladina della sostenibilità, è una delle pochissime banche internazionali a non aver adottato nessuna politica di restrizione dei finanziamenti delle fonti fossili”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

I rischi ambientali aumentano in caso di conflitti. E nei campi profughi tutto si complica

next
Articolo Successivo

C’è siccità? In Sicilia invocano Sant’Antonio ma la scienza non crede nei miracoli

next