Ricevo dal mio migliore amico questa lettera: “Caro amico, è giusto e doveroso stare sempre all’erta affinché situazioni come quelle scatenate contro gli ebrei non si verifichino più: sicuramente non deve essere sottovalutato nulla, ma penso che non si debba nemmeno fare cassa di risonanza ad episodi, come questi ultimi accaduti con scritte, in quanto ritengo che possano incrementare per emulazione tali demenziali manifestazioni. Ricordo che all’epoca degli attentati delle Br, Marcuse disse: ‘Dovete staccare la spina’, un monito alla stampa a dare la minor evidenza possibile ad atti, sia pure deprecabili, ma fatti più per attirare l’attenzione e scatenare emulazioni.”

La tesi è ben impostata, ma non credo di essere d’accordo. Penso che sia giusto continuare a fornire informazione su queste e altre notizie, perché ai giornali e ai giornalisti è affidato il compito non soltanto di approfondire, spesso con grande intelligenza e professionalità, alcuni argomenti, ma anche di delineare giorno per giorno con le loro prime pagine lo spirito del tempo.

Nel corpo sociale, come nel corpo umano, vi è una dinamica costante fra virus e anticorpi, la salute è questa dinamica, non la mancanza di virus, e le notizie informano i cittadini su quello che succede per permettere loro di scegliere da quale parte stare: dalla parte dei virus, magari con qualche manifestazione emulativa, o dalla parte degli antivirus.

Secondo questa logica, mi è sembrata molto bella la reazione di un gruppo di studenti liceali ebrei che venerdì 14 febbraio ha effettuato un volantinaggio davanti al Liceo Scientifico Biagio Pascal di Pomezia, dove pochi giorni prima erano comparse delle scritte antisemite particolarmente umilianti: “Calpesta l’ebreo”. Il volantino contiene delle parole che dovrebbero servire da monito ad ebrei e non ebrei che si mantengono nell’indifferenza, magari ‘per non dare adito ad emulazioni’”.

Ecco il bellissimo volantino:

ANTISEMITISMO:
Siamo ragazzi liceali come voi e siamo ebrei.
SIAMO QUI OGGI perché come la maggior parte di voi non tolleriamo nessuna forma di razzismo, discriminazione e antisemitismo.
SIAMO QUI OGGI per dire grazie a voi ed alla vostra scuola che si è immediatamente attivata nella condanna a queste scritte infami.
SIAMO QUI OGGI a metterci la faccia, a testa alta, perché tutti vedano che non abbiamo paura. Non abbiamo paura di chi approfitta della notte per scrivere frasi infami. Non abbiamo paura di scendere in strada e farci vedere e sentire perché la memoria dei nostri padri è al nostro fianco.
SIAMO QUI OGGI a gridarlo forte perché vogliamo che il messaggio arrivi chiaro e senza equivoci: antisemitismo e razzismo devono essere ricacciati nelle fogne nelle quali la storia li ha relegati.
SIAMO QUI OGGI PERCHÉ NESSUNO – NESSUNO CI CALPESTERÀ PIÙ!

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