E’ finita. E’ finita e il quizarolo Amadeus ancora non ha tutte le risposte. Ha battuto record d’ascolto e di lungaggini. Come avrà fatto? E come avrò fatto io a indovinare il primo posto e la cinquina dei vincitori? Semplice, grazie alla soffiata dell’ex giurata Ilaria Barbierato. Adesso, come promesso, mi travestirò da Maurizio Costanzo, ho già pronta la camicia con baffo.

Per me ha vinto pure lui, l’accorato Mauro Iandolo, l’interprete della LIS (la lingua dei segni) con “Dov’è” de Le Vibrazioni. Lui è oltre un esperto dei linguaggi dei segni: i suoi genitori sono non udenti e fin da piccolo ha iniziato a studiare per parlare con loro. La sua enfasi di gesti ha superato anche la bravura del frontman della band.Per meglio cogliere l’essenza del festival ho pronto il glossario di fiorellismi: chi può dirlo magari tra qualche anno li troveremo nel dizionario Treccani.

Piscismo: quando la pipì scappa e tu stai per andare in onda.
Lunismo: entrare in scena all’una di notte. Trucco sfatto e palpebra cascante. Sanremo gira a pigiama party.
Bello ‘a zio: espressione affettuosa seguita da buffetto sulla guancia con la quale si rivolge ad Amadeus.
Auto/tune: usare il microfono a mo ‘di trapper per comunicare con i propri figli.
Bacismo: schiocco di bacio.
Cazzeggio in libertà: è sempre la sua carta vincente. Emozionite ( acuta): questa la suggerisco io ad Amadeus. Emozione grande è la parola che ha ripetuto pedissequamente per 5 giorni.
E facciamoci ‘sto lento: Fiorello si avvinghia ad Amadeus e ballano amorosi. Devono pur riempire i tempi morti.
Oscar della santa pazienza al figlio di Amadeus, dieci anni, insieme alla mamma appoltronati in prima fila hanno totalizzato la bellezza di 25 ore, escluse le prove.
La diversità è bellezza. Alla due di notte entra in scena con la sua carrozzina Ivan Cottini, ex ballerino che sfida la sclerosi multipla a passo di danza. La sua è stata una danza carica di coraggio.

Ora 2,10. C’è veramente bisogno di qualcosa di forte che scuota il parterre assonnato. Ecco che sale sul palco dell’Ariston la band Popcorn. Imparruccati, travestiti da Abba de no’altri, in formato reunion Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Paolo Rossi e Diego Abatantuono. Strombettano, strombazzano e annunciano la brillante commedia di prossima uscita La mia banda suona il pop. Titolo che richiama un vecchio brano di Ivano Fossati, La mia banda suona il rock (1979).
Ore 2.20 sul palco si va di samba. Non sanno più come riempire i buchi.
Ore 2.27: il primo ammutinamento nella storia di Sanremo, all’annuncio del telegiornale il pubblico reagisce con un buuuuuuuuuuuuuuu.
Esagerato: mi arriva un e mail a firma di un tale che si rivolge a me in quanto abbonato Rai ( dunque presumo lo abbiano ricevuto in tantissimi… Titolo: Achille Lauro non è un filosofo, né un santo. E’ un performer che conosce le regole del gioco… Io non lo sopporto, uno che vuole fare solo il fenomeno, che per la finale si è presentato con chioma cotonata alla Marie Antoinette…fotografando un problema vecchio come il mondo che non si risolve certo con una canzone ma che attraverso una canzone, anzi una performance, può entrare come un bisturi affilato nei cervelli spenti di tutti quelli che si arrendono alle facili verità preconfezionate delle buste che si aprono, degli psicodrammi in diretta, del barbaradursismo imperante che è molto più letale di qualunque Coronavirus.
Io non ci ho capito nulla! Voi?

Fiorello liquida il fenomeno con una battuta: “E’ così avanti. Che è già lunedi…” Non sono solo canzonette. “Basta dare visibilità a chi non la merita” – tuona senza mezzi termini la parlamentare Federica Zanella, che si occupa di tutela dei minori sui media, furiosa che sia stato invitato il rapper Junior Cally. In una sua canzone aveva inneggiato allo stupro ( e che, hainoi, ha già raggiunto 5 milioni di visualizzazioni). “Perchè supera ogni buona intenzione di combattere la violenza contro le donne”. E piange come un vitello la mamma del tenore Vittorio Grigolo, anche lui è stato accusato di molestie sessuali.

P.S. 1) Per stare sul pezzo vai https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/08/sanremo-2020-conosco-gia-i-nomi-dei-vincitori-parola-di-ex-giurata/5700215/ .
P.S. 2) Errata corrige: La stilista Luisa Beccaria ha vestito Romina Carrisi con bellissimo abito a sirena e non la madre Romina Power come avevo erroneamente scritto.
P.S. 3) Le vignette per gentile concessione di Guido Ciompi

Pagina Facebook di Januaria Piromallo

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