Livrea blu e nero: svelata nel box di Sepang la nuova Yamaha M1 che prenderà parte al Mondiale MotoGp 2020. Foto di rito anche per i due piloti ufficiali Valentino Rossi e lo spagnolo Maverick Vinales. Per il campione pesarese stesso casco dello scorso anno. Presente nel box anche Jorge Lorenzo, nuovo collaudatore della casa giapponese. Il maiorchino ha già iniziato a lavorare nello shakedown di Sepang e sarà un supporto nella stagione. Sempre oggi anche la presentazione anche della nuova Yamaha del Team Petronas, con l’azzurro Franco Morbidelli e il francese Fabio Quartararo.

In dei primi test ufficiali, in programma dal 7 al 9 febbraio sempre a Sepang, i microfoni erano tutti per Valentino Rossi, soprattutto dopo l’annunciato divorzio tra il nove volte campione del mondo e la casa dei tre diapason, che nel 2021 affiancherà a Vinales proprio Quartararo. Ma chi si aspettava polemiche è rimasto deluso. “E’ una cosa abbastanza logica quella che ha fatto al Yamaha – ha detto il nove volte campione del mondo – i risultati fanno la differenza e la Yamaha ha dovuto prendere una decisione, ma non mi ha mancato di rispetto. Mi hanno detto: ti supportiamo con la terza moto ufficiale, discorso diverso se mi avessero detto ‘ti lasciamo a piedi’”. Rossi ha ance tracciato (nuovamente) le ipotesi sulla parabola della sua lunga carriera: “Sono padrone del mio destino e se sarò veloce avrò la possibilità di guidare ancora nel 2021”, ha detto il pilota di Tavullia. “Se preferisco avere come compagno di squadra in Petronas mio fratello Luca Marini o Lorenzo? Preferirei Morbidelli – ha sviato – si parla molto di Jorge, sarebbe bellissimo rifare il team con lui, ma anche Franco che è giovane e forte ed è stato oscurato dalle performance di Quartararo. Quel posto lì al momento quello che se lo merita di più è Franco”, ha aggiunto.

Rossi è stato poi ancora più franco rispetto al rapporto con il team: “Cosa avrebbe fatto la Yamaha se gli avessi detto continuo nel 2021, 2022? Dovete chiederlo a loro. Io – ha detto – non ho pensato “me la rischio”, per me venire alle gare è uno stress altissimo. L’unica cosa che mi dà gusto è guidare la moto. Sarebbe bello anche andare molto forte e smettere, vedremo come mi sento, se avrò la possibilità di essere competitivo vorrei rimanere, se invece vado piano sarà meglio smettere”, ha aggiunto.

Una spiegazione che trova conferma nelle parole del team stesso. “Se Rossi dovesse decidere di continuare a correre in MotoGp nel 2021, avrà il totale supporto della Yamaha”, ha spiegato il team manager Lin Jarvis. “Credo che sarà una stagione molto emozionante, questa nuova moto permetterà a Rossi di tornare al top”, ha aggiunto Jarvis che sul futuro del pesarese ha aggiunto: “Potremmo dire che abbiamo effettuato una ‘prenotazione’ per il 2021 con Fabio Quartararo, assicurandoci una coppia di giovani piloti con Maverick Vinales. C’erano troppi team affamati sul mercato, cosi ci siamo dovuti muovere in anticipo sui giovani talenti dopo aver parlato con Rossi che ci aveva detto di avere bisogno di un pò di tempo”.

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