“Stare tranquilli è un parolone, c’è il mio nome in tutta Italia. È stata una bella botta”, così in un intervista a Piazza Pulita su La7 il ragazzo accusato di spaccio da Matteo Salvini in un video in diretta Facebook durante la campagna elettorale per le Regionali in Emilia Romagna, racconta la vita dopo la citofonata del leader della Lega. “Il mio obiettivo è diventare calciatore”, racconta ancora, aggiungendo che così “a uno di 17 anni gli hai rovinato la vita in 5 minuti”. “Il video? Non riesco a finirlo, mi fa rabbia, mi dà fastidio – spiega ancora – Mi son sentito male, debole. Alla fine Salvini è forte”. E alla domanda cosa chiederebbe a Salvini risponde: “Gli chiederei come si sente, se ha un cuore, se lo fa per pubblicità, perché lo fa? Non ti viene da dire ‘hai fatto una cazzata’? No, lui continua a dire che lo rifarebbe”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Imprenditori ex indotto Ilva protestano contro la conduttrice Myrta Merlino e mostrano le spalle

next
Articolo Successivo

La7, battibecco tra Becchi e Formigli. “Me ne vado, basta”. “Ma sta a casa sua, dove va?”. Poi il filosofo ci ripensa e ritorna

next