Pochi secondi in cui la comunicazione risulta fortemente disturbata. Poi la torre di controllo che avverte: “State volando a una quota troppo bassa”. Ancora qualche secondo, poi il contatto con l’elicottero su cui viaggia Kobe Bryant insieme alla figlia e altre sette persone viene perso. Sono gli ultimi istanti, col dialogo tra gli operatori dell’aviazione di Burbank e il pilota del Sikorsky S-76B, prima dello schianto avvenuto due giorni fa, poco dopo le 9.30, a Calabasas, Los Angeles. La leggenda della Nba era diretta al Camarillo Airport, vicino al suo centro sportivo, la Mamba Sports Academy.

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