Immortalata in diversi video, avvistata in almeno sei occasioni e ricercata da decine di carabinieri e da un drone. Nel Foggiano è caccia a una pantera nera che da ormai una settimana si aggira tra le campagne di San Severo e che ora – si sospetta – potrebbe essersi spostata verso Apricena. E si teme che possa trovare rifugio nei vicini boschi di San Nicandro Garganico, ambiente che complicherebbe ulteriormente la cattura.

Alla ricerca del felino ci sono una quindicina di carabinieri forestali e il servizio veterinario dell’Asl. In campo c’è anche un drone che pattuglia le campagne dall’alto. Due gabbie-trappola sono state installate nei luoghi del primo avvistamento, anche se nelle ultime 24 ore le segnalazioni sono giunte da chilometri di distanza. La pantera, non hanno dubbi i veterinari dell’Azienda sanitaria locale, ha anche sgozzato una capra e potrebbe prendere di mira altri animali negli allevamenti della zona.

Negli ultimi giorni, su diversi media locali, si è fatta strada l’ipotesi che la pantera possa essere fuggita dalla villa di un noto pregiudicato della zona, considerato legato ai clan della mafia foggiana. Già nell’immediatezza del primo avvistamento, infatti, il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, aveva escluso che potesse essersi allontanata da un circo e aveva invitato “tutti alla massima attenzione e cautela” e “a non avventurarsi nelle campagne specie nelle ore serali”.

Il primo ad avvistare il felino è stato un operaio, Nicola Chiarappa, lo scorso 15 gennaio: “Mi stavo dirigendo nella mia azienda per portare il cibo al mio cane. Nel cortile ho visto questa ombra nera a terra, seduta. Appena mi sono avvicinato, l’animale ha iniziato a correre verso l’ingresso dell’azienda. Pensavo fosse un cane e volevo offrirgli del cibo. Poi l’animale si è girato verso di me e mi sono accorto che non si trattava di un cane: aveva due denti molti affilati. Improvvisamente è saltato sul cofano della mia auto ed è fuggito nelle campagne”, ha raccontato l’uomo negli scorsi giorni.

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