Centinaia di persone si sono riunite davanti al palazzo di Giustizia di Catanzaro per dimostrare solidarietà al Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. La manifestazione, promossa da un “Comitato spontaneo di prossimità”, è nata dopo le critiche rivolte al magistrato in ambienti politici e giudiziari per l’operazione “Rinascita Scott” che nelle settimane scorse ha portato all’arresto di oltre trecento persone. Cittadini, giovani e studenti, oltre ai rappresentanti di associazioni ed esponenti della politica, hanno partecipato al presidio per dimostrare la loro vicinanza al magistrato e al suo impegno nella lotta contro la ‘ndrangheta. “Tutti noi calabresi abbiamo qualcosa da dire e da denunciare e lui per la prima volta ci ha aperto le porte come magistrato. Non dobbiamo avere paura perché la paura ci ha resi complici”, ha detto dal palco il testimone di giustizia Pino Masciari. “Questa piazza è uno schiaffo a chi quotidianamente delegittima l’azione di un magistrato che ha passato tutta la vita sotto scorta. Non esistono più i padroni di ieri, ma esiste il diritto a vivere in maniera normale“, gli ha fatto eco il docente Giancarlo Costabile. E lo stesso Gratteri tramite lo scrittore Pino Aprile ha voluto mandare un messaggio alla piazza: “La vostra presenza indica sete di giustizia, sentita e non gridata o sbandierata. È solidarietà testimoniata anche con la presenza fisica”. “Io l’accolgo – aggiunge Gratteri – e ringrazio perché so che questa presenza è rivolta non tanto a chi è più visibile nei mass media quanto alla nostra squadra che lavora, con competenza e sacrificio, in silenzio e lontano da fotocamere o cineprese, in modo quasi per nulla appariscente e solo con l’intento di fare il proprio dovere. Io, senza questa squadra, potrei fare ben poco. Ringrazio tutti, a nome della squadra, per la solidarietà testimoniata con la vostra presenza”.

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