Aumentano i contribuenti italiani che decidono di destinare il 2xmille ai partiti politici (qui la lista completa). Nella dichiarazione dei redditi dell’anno appena concluso, secondo il sistema introdotto nel 2014 per sostituire il finanziamento pubblico alle organizzazioni politiche, le donazioni sono cresciuta del 27,6%. In testa c’è il Partito democratico con 8,4 milioni di euro ricevuti, ma se l’anno scorso i dem segnavano un calo, quest’anno possono vantare un +20,5 per cento dei fondi ricevuti. Seconda è la Lega per Salvini premier con 3 milioni di euro (a cui aggiungere 750mila ottenuti da Lega Nord per l’indipendenza della Padania) che da sola segna un +51,5 per cento nelle donazioni. Ancora più netta la crescita per Fratelli d’Italia che si attesta al terzo posto con con 1,16 milioni di euro (+62,2 per cento). Ma il vero exploit, nell’anno di Greta Thunberg e delle manifestazioni dei Fridays for future in tutto il mondo, è dei Verdi che hanno ricevuto quasi 700mila euro (+169,7%). La lista dei partiti fruitori delle donazioni non comprende il M5s, contrario alla possibilità di destinare il 2xmille ai partiti perché considerata un vero e proprio finanziamento pubblico ai partiti.

Chi ha donato e quanto – Nel 2019 ha donato il 3,3 % dei 41.211.336 contribuenti italiani, per un totale di 1.358.085 persone: si sono registrate circa 270mila persone in più, rispetto al 2018, che hanno scelto di destinare il 2xmille ai partiti. L’anno precedente era stato appunto solo il 2,64% (1.089.817 persone) contro il 3 per cento del 2017. Quest’anno i contributi da spartirsi sono in totale 18 milioni e 53mila e 664 euro: rispetto al 2018 hanno donato quasi 4 milioni di euro in più (+3.905.499). Nel 2016 erano stati 11.763.227; nel 2015, appena un anno dopo l’entrata in vigore del sistema di finanziamento ai partiti, solo 2.753.575.

Il Pd in vetta e in crescita – Il primo partito a cui gli italiani scelgono di donare il 2xmille rimane il Partito democratico, ma se l’anno scorso aveva perso contribuenti, quest’anno li ha aumentati con un +20,5%. Nel 2019 infatti, i dem hanno incassato oltre 8,4 milioni di euro da 572.686 persone che hanno scelto di destinare la quota della propria Irpef al partito: un aumento di quasi 85mila unità e circa 1,4 milioni di euro. Nel 2018 il Pd aveva incassato 7.002.826 euro da 487.748 persone. Nel 2017 si era arrivati quasi a 8 milioni di euro, ma con 602.500 donatori. “Quest’anno abbiamo avuto centomila cittadini in più dell’anno scorso”, ha commentato il tesoriere dem Luigi Zanda, “che hanno segnato nella loro dichiarazione dei redditi la preferenza per il Pd. Mi fa più effetto questo numero, questi centomila, che gli otto milioni e mezzo di euro, che sono più di un milione in più dell’anno precedente”.

La Lega di Salvini premier al secondo posto – Al secondo posto, per il secondo anno di seguito e nell’anno del 34 per cento alle Europee, si classifica la Lega per Salvini premier con 3 milioni di euro di donazioni (20% dei contribuenti e 274.512 persone), mentre la Lega Nord per l’indipendenza della Padania ha totalizzato circa 750mila euro (63.689 persone). La crescita per il partito di Matteo Salvini è del +51,5%.

L’anno precedente, per la prima volta, il partito del Carroccio aveva incassato più della storica Lega Nord: il primo nel 2019 è cresciuto di 87mila e 252 donatori e circa un milione di euro in più, il secondo di 17mila donatori e quasi 170mila euro. Nel 2018, l’anno delle elezioni politiche con il Carroccio al 17 per cento, la “nuova” Lega aveva portato a casa 2 milioni e 40mila euro, ricevendo donazioni da 187.260 contribuenti, mentre la “vecchia” aveva preso 922mila euro di donazioni. Nel 2017, quando c’era solo la Lega Nord, il partito aveva ottenuto 1,8 milioni di euro.

Fdi in crescita – Al terzo posto si piazza Fratelli d’Italia, che sale a 1,16 milioni di euro (da quasi il 7% di chi ha donato e 93.815 persone) rispetto ai 750 mila euro circa di un anno prima con 54.920 donatori. E in percentuale segna un +62,2%. Da un anno all’altro le donazioni infatti sono cresciute di 38.895 persone per un totale di 418mila euro. Una crescita significativa per un partito che, da dopo le elezioni Europee, si attesta in doppia cifra nei sondaggi e punta a superare il 10 per cento.

Il balzo in avanti dei Verdi – Nell’anno della spinta ecologista e di una sempre più diffusa consapevolezza tra i giovani dell’emergenza climatica, a segnare un balzo in avanti significativo è la Federazione dei Verdi. Nelle dichiarazioni dei redditi del 2019, sono stati 59.794 persone a decidere di votare alla compagine ambientalista per un totale di circa 696mila euro. Una cifra incomparabile con quanto successo nel 2018: quell’anno furono 23.314 i donatori per 257.919. Un incremento del +169,7%. “Questo è un segno che le cittadine e i cittadini hanno apprezzato le nostre proposte sui temi della salvaguardia del territorio, agricoltura biologica, energie rinnovabili, green economy, tutte indirizzate a fronteggiare l’Emergenza Climatica enunciata dai moniti degli scienziati dell’IPCC e denunciata dalle e dai giovani dei Fridays For Future”, si legge in una nota del Tesoriere della Federazione dei Verdi, Francesco Alemanni.

L’ennesimo calo di Forza Italia – Tra le vecchie glorie che perdono terreno c’è, senza grandi sorprese, Forza Italia che ha incassato 623.076 euro per 35.462 donatori, attestandosi sotto la Federazione dei Verdi e segnando un -2,2%. Insomma, ancora in calo rispetto all’anno precedente quando aveva ottenuto 637.130 euro da circa 39mila finanziatori. Poco sotto gli azzurri si attesta poi Rifondazione comunista, anche lei in calo del 2,2 % con 535.889 euro di contributi ricevuti, ma quasi 54mila donatori (un po’ di più dei forzisti).

Le new entry Più Europa e Unione Sudamericana emigrati italiani – Nella lista dei partiti beneficiari dei fondi compaiono due nuove realtà rispetto all’anno precedente e, allo stesso tempo, scompaiono 7 partiti, tra cui Udc e Scelta civica. Da segnalare la nuova arrivata Più Europa che ha incassato ben 809.273 euro. Proprio nel 2019, a fine settembre e in contemporanea con la nascita del governo Conte 2, +Europa si è separata dal Centro democratico di Tabacci che ha ottenuto solo 153mila euro di donazioni.

Le realtà territoriali – Tra coloro che hanno potuto accedere al due per mille ci sono infine realtà di spiccata vocazione territoriale come il Partito autonomista Trentino Tirolese che ha incassato 32.217 euro (-5,6%), La Puglia in più con 74.831 euro (+24,2%), il Sudtiroler Volkspartei con 313.429 (+9,15%) e l’Unione per il Trentino con 47.895 euro (+25,6%).

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