Quando ha deciso di dividere con la moglie un sacchetto di popcorn mentre guardavano un film certo non immaginava che proprio a causa di uno di quei popcorn si sarebbe ritrovato qualche settimana dopo in una sala operatoria per un delicato intervento a cuore aperto. È quanto successo ad Adam Martin, un pompiere di Coverack, in Cornovaglia, che ha rischiato la vita a causa di un popcorn che gli è rimasto incastrato fra i denti. Infastidito, l’uomo ha provato infatti a toglierselo da solo, aiutandosi con diversi oggetti tra cui il cappuccio di una penna, del fil di ferro e persino un chiodo senza preoccuparsi del fatto che così facendo si è ferito le gengive, scatenando una grave infezione, l’endocardite.

I problemi sono iniziati una settimana dopo, il 7 ottobre scorso, quando ha iniziato a soffrire di forti sudorazioni notturne, stanchezza continua e ml di testa: Martin ha segnalato gli episodi al suo medico di base il quale però gli ha riscontrato solo un leggero soffio al cuore. Successivamente, l’uomo ha fatto degli esami del sangue da cui è emerso che aveva un’infezione in corso; i medici – scambiandola per una forma influenzale – gli hanno prescritto alcuni medicinali, senza preoccuparsi particolarmente. Le condizioni di Martin però, anziché migliorare continuavano a peggiorare e quando si è visto comparire un ematoma sul piede ha deciso di andare a farsi vedere al Royal Cornwall Hospital: qui gli è stata finalmente diagnosticata un’endocardite infettiva.

I dottori mi hanno detto che se non fossi andato dal mio medico, sarei probabilmente morto nel giro di tre giorni – ha raccontato Martin al sito Cornwall Live -, perché l’infezione mi ha completamente distrutto le valvole cardiache. Sentivo che c’era qualcosa di grave perché dormivo tanto, avevo dolori dappertutto e non stavo affatto bene”. Non solo, il dolore che aveva ad una gamba si è scoperto essere dovuto a un coagulo infetto, che ha richiesto cinque ore di intervento. Ma non è finita qui, perché una successiva ecografia toracica ha rivelato che l’uomo aveva anche gravi problemi al cuore.

Così è stato trasferito subito al Derriford Hospital, dove il 21 ottobre Martin è stato sottoposto ad un delicato intervento a cuore aperto di sette ore per sostituire la valvola aortica e riparare la valvola mitrale, danneggiata dall’infezione. “Se fossi andato dal dentista, tutto questo non sarebbe successo – ha concluso l’uomo, padre di tre figli – . È stata l’esperienza peggiore della mia vita e di certo non mi avvicinerò mai più ai popcorn”.

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