Se il movimento delle Sardine si presentasse alle elezioni potrebbe diventare il quarto partito, con oltre l’11% dei voti. Almeno questo è quello che stima un sondaggio di Monitor Italia, realizzato in collaborazione fra Agenzia Dire e Istituto Tecnè. Le Sardine sottrarrebbero voti soprattutto al Partito democratico (che perderebbe il 4,4%, passando dall’attuale 19,3% al 14,9%) e al Movimento Cinque Stelle (che scenderebbe del 3,4%, dal 15,4 al 12). La Lega rimarrebbe primo partito, e anche Pd e M5S manterrebbero le loro posizioni.

Le conseguenze di una discesa in campo del movimento guidato da Mattia Santori sarebbero quasi nulle per i partiti di centrodestra: la Lega perderebbe lo 0,2%, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia lo 0,1%. Nel centrosinistra sarebbe più sensibile il calo per Italia Viva (-0,3%) ma specialmente per Verdi-Sinistra (-1,6%). Di fatto, le Sardine alle elezioni sottrarrebbero il 9,1% del consenso alle forze di centrosinistra e solo lo 0,4% ai partiti di centrodestra.

Secondo il sondaggio Dire-Tecnè, la maggior parte dei voti al movimento delle Sardine (62%) arriverebbe dai due maggiori partiti che formano il governo, Partito Democratico (35% del proprio bacino elettorale) e Movimento Cinque Stelle (il 27% dei voti attuali). Relativamente bassa (20%) la quota di astenuti e incerti che sarebbero attratti da una lista del movimento nato a Bologna. Un altro 15% arriverebbe complessivamente da Italia Viva, Azione, +Europa, Verdi, Sinistra.

Lasciando da parte ipotesi politiche futuribili, secondo il sondaggio di Tecnè per la Dire sono Movimento Cinque Stelle e Lega le forze che hanno perso più consenso durante le festività natalizie. Il partito di Salvini dal 20 dicembre al 10 gennaio ha ceduto lo 0,5%, restando comunque primo partito al 31,9. Nel centrodestra registrano incrementi Fratelli d’Italia (+0,2%), quarto partito col 10,6%, e Forza Italia, che sale all’8,1% grazie al +0,4%. In questo modo ciò che perde il Carroccio viene riassorbito dalle altre forze della coalizione. Tra i partiti di maggioranza il Pd si conferma secondo partito (19,3%) guadagnando lo 0,2%. Ad aumentare i consensi è la Sinistra, con un +0,3%. L’M5s prosegue la sua discesa perdendo lo 0,6% e attestandosi al 15,4. Italia Viva (3,9%) e Azione (2,1%) non crescono e perdono entrambi 0,1%.

Per quanto riguarda il consenso al governo, la rilevazione pubblicata dalla Dire mostra che quasi sette italiani su dieci (69,2%) non hanno fiducia nell’attuale esecutivo, in crescita durante le vacanze di Natale. Ha piena fiducia invece il 26,5%. Gli italiani hanno le idee sempre più chiare sul governo giallorosso (ma apparentemente non in positivo): mentre a novembre era senza opinione il 9,6% degli intervistati, oggi solo il 4,3 non si esprime.

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