“Secondo alcuni esponenti politici, con la riforma della prescrizione si arriva al ‘fine processo mai’, ma è una sciocchezza, perché ilfine processo mai’ dipende anche dal fatto che c’è l’aspettativa di prescrizione. In realtà, dipende dalla lunghezza intollerabile dei processi, che esiste da sempre e non certo dal 1 gennaio 2020″. Sono le parole pronunciate a Dimartedì (La7) dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che spiega: “La lunghezza dei processi esiste perché facciamo troppi processi, perché ogni processo, anche minimo, prevede tre gradi di giudizio, perché tutti i processi vanno a dibattimento. Nei sistemi che funzionano i processi vanno a dibattimento nel 10% dei casi, il resto è tutto patteggiamento o rito abbreviato, perché, se ti ritieni colpevole, non hai nessun interesse a farti tre gradi di giudizio e a pagare l’avvocato per poi essere condannato: patteggi subito e ti danno pure lo sconto. Se non hai quella molla, non patteggi”.

E aggiunge: “Se si ha la speranza di prescrizione, soltanto un cretino patteggia la pena quando può ottenere ‘pena zero’. Il vero problema in Italia è ‘pena zero’. Se poi non vogliono i processi lunghi, sanno benissimo cosa devono fare per farli brevi. Basta mettere la ‘reformatio in peius’, cioè se io faccio appello, rischio che mi diano una condanna in appello più pesante di quella che ho avuto in primo grado. Oggi invece faccio appello e non rischio nulla, perché il massimo del rischio è che mi confermino la pena di primo grado. E allora perché non mi devo appellare? – continua – Butto la palla in tribunale e passano altri tre anni. Devono mettere i filtri per gli appelli. Devono fare anche quello che dice da sempre Gratteri: le notifiche vanno inviate via mail per evitare che le forze dell’ordine facciano da messi comunali che vanno in giro. Abbiamo il problema dei testimoni che vengono mandati indietro per i difetti di notifica. Ci sono processi che vengono rifatti perché cambia un giudice. Sono tutte cose che stanno nelle proposte della Commissione Gratteri che Renzi ha commissionato e poi ha buttato nel cesso. Sanno tutti cosa si deve fare per sveltire i processi”.

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