Daniele De Rossi si ritira. Il centrocampista ha lasciato il ritiro del Boca Juniors e annuncerà a breve la sua decisione di lasciare il calcio giocato a 36 anni. Nel suo futuro potrebbero esserci un ruolo dirigenziale nella Roma o in Nazionale. Anche se annuncia che in futuro “farò l’allenatore”. Finisce quindi la carriera di uno dei giocatori italiani più rappresentativi degli ultimi due decenni e tra gli azzurri che vinsero i Mondiali nel 2006, dove fu protagonista di un fallaccio che gli costò 4 giornate di squalifica.

“La mia decisione è definitiva. È una scelta personale e relativa solo alla mia famiglia, con la quale voglio passare più tempo possibile”, ha spiegato il calciatore in una conferenza stampa. “Non c’è assolutamente alcun problema con la nuova dirigenza, che anzi mi ha dimostrato un grande affetto e ha cercato di trattenermi: ma, come detto, la decisione è definitiva. Lascio perché la mia famiglia mi manca e anche io manco tanto a loro”, ha aggiunto. Quindi ha spiegato: “Il futuro? Farò l’allenatore, la mia strada è segnata”. Nei prossimi mesi, ha aggiunto allontanando l’ipotesi dirigenziale, “studierò per questo”. E sul momento della decisione di smettere ha sintetizzato: “È un giorno triste, avrei voluto giocare altri dieci anni”.

Nato a Roma il 24 luglio 1983, De Rossi ha giocato nella Roma per 18 anni collezionando oltre 450 presenze e 47 gol in gare ufficiali. Il suo esordio risale all’ottobre 2001, quando entrò in campo durante Roma-Anderlecht, match di Champions League. Ha vestito la maglia azzurra per la prima volta nel 2004, bagnando l’esordio con un gol alla Norvegia in un incontro valido per la qualificazione ai Mondiali del 2006. Nei mesi precedenti, con l’Under-21 si era laureato campione d’Europa e aveva conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Atene. In totale, con la Nazionale maggiore, ha collezionato 117 presenze, risultando il quarto giocatore che ha più volte indossato la maglia azzurra.

Considerato uno dei centrocampisti moderni tra i più forti degli ultimi vent’anni è stato paragonato a Frankie Lampard e Steven Gerrard ed elogiato dai più forti allenatori del mondo. Di stagione in stagione è spesso stato cercato da diversi top club europei, ma è rimasto a Roma divenendone il capitano dopo il ritiro di Francesco Totti. Un diverbio con la proprietà negli scorsi mesi lo ha portato in Sudamerica, al Boca Juniors, dove, limitato da diversi infortuni, ha giocato poco. Oggi la decisione di chiudere la sua carriera.

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