“Ho visto la morte in faccia, per fortuna sono qui a raccontarvi la mia storia”. Renato Balestra, lo stilista di 95 anni, si racconta nel salotto televisivo di Caterina Balivo, Vieni Da Me. Tra i ricordi della sua lunga vita, privata e professionale, anche un incidente con un autobus: “Ripensandoci ancora mi emoziono: stavo entrando in macchina ed avevo un piede sul marciapiede ed un piede in auto. Un autobus ha sbandato, qualcuno diceva che il conducente stava guardando il telefonino, non era colpa mia”.

Poi nell’intervista parla di tutte le donne che ha vestito, incluse le dive di Hollywood come Julia Roberts. Una carriera nata per caso: “Il mio sogno era fare musica, ma in famiglia c’erano diversi ingegneri, così ho studiato ingegneria. Un giorno, all’università, un’amica che mi piaceva voleva farsi un abito. Aveva una stoffa e non trovava niente… sono andato a casa e ho disegnato un abito. Lei l’ha visto e l’ha portato ad una sarta e l’abito ha preso forma. Dopo sei mesi riceviamo una telefonata, perché il disegno dell’abito era arrivato alla Camera della moda di Milano”. Poi elogia l’eleganza della Balivo “la mia Audrey Hepburn” e di Milly Carlucci: “Sempre impeccabile”. Incalzato dalla conduttrice, si sbilancia sullo stile dell’influencer Chiara Ferragni: “Fa degli errori, la festa di compleanno all’interno di un supermercato mi è rimasta qui”, dice lo stilista, riferendosi a una serata del 2018, quando l’imprenditrice digitale organizzò una festa a sorpresa per il marito Fedez all’interno di un Carrefour: le foto in cui lei e i suoi ospiti giocavano con il cibo hanno fatto il giro del web, facendo indignare molti. “L’eleganza non è solo questione di stile e di come ci si veste. E’ anche come ci si comporta, come si parla, come si vive”, conclude Renato Balestra, ricevendo l’applauso del pubblico.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Masterchef, Iginio Massari manda in crisi i concorrenti con la tarte tatin. I social si scatenano contro Maria Assunta: “Hai rubato la sfoglia”

next
Articolo Successivo

Meraviglie, torna il programma di Alberto Angela: un viaggio alla scoperta della bellezza, da Capri alla Basilica di San Marco

next