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Autostrade, in Spagna diventano gratuiti 600 km. M5s: “Non rinnovata concessione a società controllata da Atlantia. Farlo anche qui”

La scelta del governo di Madrid di non rinnovare alcune concessioni autostradali viene rilanciata dal blog delle Stelle: "Ai primi posti della nuova agenda di governo va inserita la revoca delle concessioni ad Autostrade, con l’affidamento della gestione ad Anas e il conseguente abbassamento dei pedaggi autostradali"
Autostrade, in Spagna diventano gratuiti 600 km. M5s: “Non rinnovata concessione a società controllata da Atlantia. Farlo anche qui”
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Da mezzanotte in Spagna quasi 600 chilometri di autostrade sono diventate gratuite. Il motivo? Sono scadute le concessioni ad alcune società private e il governo non le ha rinnovate. I tratti interessati sono in particolare la Cadice-Siviglia e la Tarragona-Valencia-Alicante. Una notizia subito rilanciata dal blog delle Stelle, visto che tra le società che non si sono viste rinnovare la concessione c’è anche Abertis, controllata al 50% da Atlantia, che in Italia detiene Autostrade per l’Italia. “Mentre in Italia le autostrade cadono a pezzi e ancora si discute di revoca delle concessioni, in Spagna si sceglie di nazionalizzarle. Già, perché il Governo di Pedro Sanchez ha deciso di avocare a sé dall’1 gennaio 2020 la gestione di alcune superstrade e autostrade della penisola Iberica, finora affidate in concessione a privati. Nello specifico parliamo della spagnola Albertis, società controllata dal gruppo Atlantia, la holding che fa capo alla famiglia Benetton, e di non rinnovare la proroga delle concessioni scadute per la gestione della rete di autostrade e superstrade, che da oggi saranno gestite con finanziamenti pubblici”, si legge in un post firmato Movimento 5 stelle.

“In Spagna – continuano i grillini – il sistema infrastrutturale stradale si articola in autostrade, gestite da concessionari dello Stato con pedaggi, e superstrade gestite dallo Stato senza pedaggi. A queste poi si aggiungono quelle gestite dalle comunità Autonome e le cosiddette autostrade radiali di Madrid, costruite per decongestionare le autostrade radiali che collegano la capitale spagnola alle tratte autostradali e si snodano in varie direzioni. Per avere un’idea dei ‘benefici per gli automobilisti dovuti a questa scelta ma anche degli utili che i pedaggi fruttano ai concessionari, facciamo un esempio del costo di un pedaggio lungo una delle superstrade interessate: la AP-7, la superstrada che si snoda lungo la costa sud della Provincia di Barcellona e che consente da Tarragona di raggiungere la città di Valencia. Finora la tariffa di percorrenza della tratta Tarragona-Valencia è stata pari a 47,78 euro a vettura. La AP-7 Tarragona-Valencia è stata affidata in concessione a privati per quasi mezzo secolo. Da oggi, invece, gli automobilisti non pagheranno alcun pedaggio. Da oggi la superstrada AP-7 è gratuita”. Le vicende spagnole sono per i 5 stelle un modo per tornare sul tema che sta tenendo banco in queste settimane: la revoca delle concessioni autostradale alla società del gruppo Atlantia. “Lo ribadiamo anche oggi nel primo giorno del 2020: ai primi posti della nuova agenda di governo va inserita la revoca delle concessioni ad Autostrade, con l’affidamento della gestione ad Anas e il conseguente abbassamento dei pedaggi autostradali”.

Proprio oggi Luigi Di Maio è tornato sul tema con un video su facebook: “Con la revoca delle concessioni si perdono i profitti dei Benetton, ed è giusto perché non hanno fatto il loro dovere per mantenere quel ponte”, ha detto il capo politico del M5s riferendosi al caso del crollo del Morandi. “Io – ha aggiunto il ministro degli Esteri – non sono tranquillo sul fatto che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che oggi stanno gestendo 3 mila chilometri di autostrade italiane. La retorica che si perdono i posti di lavoro è una sciocchezza bisogna riprenderci quella gestione e poi i dipendenti verranno chiaramente impiegati”.

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