Slitta al 2020 il termine per la presentazione alla Ue del piano di dismissione della quota detenuta dal Tesoro nel Monte dei Paschi di Siena. Via XX Settembre, che oggi ha il 68% dell’istituto, domenica sera ha spiegato che “i servizi della Commissione europea e del ministero dell’Economia e delle Finanze, su richiesta delle autorità italiane, hanno concordato di posticipare all’inizio del 2020″ la presentazione “alla luce e in linea con l’interlocuzione in corso in merito a un’operazione di derisking della banca”, ovvero la riduzione delle attività rischiose presenti nel bilancio.

Il gruppo Mps lunedì ha annunciato tre nuove operazioni di cessione di crediti deteriorati per un importo totale di circa 1,8 miliardi di euro. Gli accordi si sommano ai precedenti conclusi nel corso del 2019 e portano a circa 3,8 miliardi di euro i non-perfoming exposures complessivamente ceduti dal gruppo nel corso dell’anno. Le tre operazioni comprendono una cessione pro-soluto di crediti non performing per circa 1,6 miliardi di euro a illimity Bank e due operazioni per complessivi circa 0,2 miliardi di euro per la cessione pro-soluto di crediti unlikely to pay verso clientela corporate di titolarità di Banca Mps e Mps Capital Services.

La conclusione di questi accordi rappresenta un “ulteriore e significativo passo avanti – è scritto nella nota della società – nel processo di accelerazione del derisking previsto dal piano di ristrutturazione 2017-2021 e nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea”.

Il Fatto Economico - Una selezione dei migliori articoli del Financial Times tradotti in italiano insieme al nostro inserto economico.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pedaggi, Autostrade proroga nuovamente lo stop all’aumento delle tariffe

next
Articolo Successivo

Patrimonio immobiliare, il rapporto del Mef: case di proprietà per 3 italiani su 4, cala il valore degli immobili quasi ovunque

next