Il crollo parziale del soffitto della galleria Bertè lungo la A26 Genova-Gravellona Toce compatta la maggioranza sul tema della revoca delle concessioni autostradali. “Misura colma” per M5s e Leu, ferma presa di posizione di un big del Pd come Andrea Orlando. A tacere è solo Italia Viva. Eccezion fatta per i renziani, dunque, l’ultimo fatto di cronaca che riguarda Autostrade provoca reazione unanimi tra le forze che sostengono il governo Conte 2.

E si fanno sentire anche i vice della ministra Paola De Micheli: “Ancora la A26, ancora in Liguria, ancora Autostrade. E c’è ancora chi sulla revoca delle concessioni tentenna, o chi usa toni minacciosi che sanno di ricatto”, scrive il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Traversi, del M5S. Mentre il viceministro Giancarlo Cancelleri tuona: “Aspi dietro lo sgretolarsi di autostrade che migliaia di cittadini percorrono tutti i giorni. La revoca immediata delle concessioni mi sembra il minimo! Cos’altro deve crollare?”.

Per Sergio Battelli, deputato ligure del Movimento, si tratta “dell’ennesimo, incredibile disastro che, solo per miracolo, non ha provocato vittime. Ora basta, la misura è davvero colma. Non possiamo pagare per l’incapacità di chi dovrebbe gestire questa tratta autostradale”, scrive su Instagram. Duro anche l’affondo dell’ex ministro Orlando: “Credo che dopo le notizie di oggi sia ancor più difficile contestare le scelte fatte dal governo sul tema concessioni e mi auguro che Aspi ritiri la lettera dei giorni scorsi e chieda scusa”, ha scritto su Twitter riferendosi agli articoli del Milleproroghe, approvato salva intese, che puniscono i concessionari inadempienti. Una misura che poche ore prima era stata contestata da Confindustria.

Il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro, invece, afferma: “Il parziale crollo di un soffitto di una galleria sulla autostrada A26 tra Masone e Genova impone interventi immediati, perché la sicurezza viene prima di ogni cosa”. Il parlamentare chiede quindi ad Autostrade di chiarire “se è in grado di continuare a gestire in sicurezza viadotti e gallerie a loro affidate in concessione. La questione non è una disputa tra avvocati, ma riguarda il diritto degli automobilisti a guidare tranquilli e sereni sulle nostre autostrade: la misura è colma”.

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