Opereranno sotto l’ala del comando spaziale Usa, lo SpaceCom, e saranno guidate dal suo comandante, il generale Jay Raymond. Il presidente Usa Donald Trump, a poche ore dall’uscita dell’ultimo capitolo di Star Wars nelle sale Usa, lancia ufficialmente la Us Space Force, le forze spaziali americane. Si tratta del primo nuovo servizio militare Usa in oltre 70 anni, ossia dal 1947, quando l’aviazione fu separata dall’esercito. La space force sarà costituita da 16 mila persone, tra militari e civili, ma per il primo anno potrà contare solo su 200 dipendenti e un bilancio di 40 milioni di dollari.

“Lo spazio è il nuovo campo di battaglia“, ha dichiarato Trump mentre firmava nella base di Andrew, alle porte di Washington, il National Defense Authorization Act del 2020, che stanza oltre 700 miliardi di dollari per la difesa istituendo anche la nuova unità militare. “Sullo sfondo delle gravi minacce alla nostra sicurezza nazionale, la superiorità americana nello spazio è assolutamente vitale: siamo ancora i leader, ma non abbastanza. In breve tempo lo saremo molto di più”, ha assicurato il presidente. Per il vicepresidente Mike Pence il presidente ha così dato il via al “prossimo grande capitolo nella storia delle nostre forze armate”, che il segretario alla Difesa Mark Esper bolla come “momento epico”.

Il tycoon mantiene così un’altra delle sue promesse elettorali e chiude la settimana funestata dall’impeachment portando a casa il nuovo accordo commerciale nordamericano (Usmca) e una legge di spesa da 1400 miliardi di dollari che comprende, oltre al budget stellare per il Pentagono, anche fondi per il muro col Messico. Le nuove forze non sono però nate per inviare truppe a combattere nello spazio bensì per neutralizzare ogni pericolo, come i missili di nuova generazione, e proteggere gli asset Usa, ossia le centinaia di satelliti usati per la comunicazione e la sorveglianza. Uno scudo quindi non solo contro le potenziali minacce di Iran e Corea del Nord – che in queste ore ha messo in allerta il Pentagono per il possibile lancio di un razzo – ma anche di Cina e Russia, che stanno sviluppando nuove tecnologie spaziali all’avanguardia.

Un ritorno quindi alla linea della Guerra Fredda, che riecheggia lo Star Wars Program di Ronald Reagan degli anni Ottanta. All’inizio del mese Vladimir Putin aveva già sottolineato che l’espansione Usa nello spazio pone una minaccia agli interessi russi e richiede una risposta: “La leadership politico-militare americana considera apertamente lo spazio come un teatro militare e intende condurvi operazioni”, ha osservato il leader del Cremlino, che nei mesi scorsi ha già sbandierato un nuovo supermissile ipersonico. Le nuove forze non avranno però un proprio dipartimento, come voleva Trump, e saranno amministrate dal segretario per l’aviazione.

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