“Mio nipote fu costretto a cercare lavoro nelle miniere di cobalto fin da piccolo, poiché la nostra famiglia non era in grado di pagare la retta scolastica di 6 dollari al mese. Lo scorso aprile stava lavorando sotto terra, in un tunnel, scavava per cercare rocce di cobalto, quando il tunnel è collassato. E lui è stato sepolto vivo. Non abbiamo nemmeno riavuto il suo corpo”. E ancora: «Ho cominciato a lavorare nelle miniere a nove anni. All’inizio di quest’anno, mentre trasportavo sacchi di cobalto per 0,75 dollari al giorno, sono caduto in un tunnel. Gli altri lavoratori mi hanno tirato fuori. E mi hanno lasciato a terra, da solo, fino a che i miei genitori hanno sentito dell’incidente e sono venuti ad aiutarmi. Ora sono paralizzato dal petto in giù e non camminerò mai più».

Sono solo due delle testimonianze contenute nella inedita class action intentata da alcune famiglie congolesi contro i colossi del digitale made in Usa. È la prima volta che accade. Come rivela il Guardian, il gruppo International Rights Advocates ha intentato causa contro Apple, Google, Dell, Microsoft e Tesla a nome di quattordici famiglie della Repubblica Democratica del Congo, i cui bambini sono morti o sono rimasti menomati durante il lavoro nelle miniere di cobalto. L’elenco – avvertono gli avvocati – non è esaustivo: le indagini sul campo stanno proseguendo e alle aziende accusate potrebbero aggiungersi altri nomi noti.

Le multinazionali sono accusate di favoreggiamento nella morte e nel ferimento di bambini durante il lavoro nelle miniere di cobalto che fanno parte delle loro catene di approvvigionamento. Si chiedono i danni per lavoro forzato e compensazioni per arricchimento illecito, supervisione negligente e inflizione intenzionale di sofferenza emotiva.

Il cobalto, infatti, è indispensabile per le batterie al litio presenti nei dispositivi elettronici e anche nelle auto elettriche. Non è un caso che la sua domanda sia triplicata negli ultimi cinque anni e che le previsioni siano di un ulteriore raddoppio entro il 2020. Oltre il 60% del cobalto mondiale si trova in Repubblica Democratica del Congo. E qui l’estrazione è legata ad abusi dei diritti umani, corruzione, distruzione dell’ambiente e lavoro minorile.

Secondo le accuse contenute nella documentazione prodotta da IRAdvocates, i bambini lavoravano illegalmente in miniere di proprietà della compagnia anglosvizzera Glencore, la quale vende il cobalto a Umicore, un trader basato a Bruxelles, che a sua volta vende il minerale lavorato a Apple, Google, Tesla, Microsoft e Dell. Altri testimoni parlano di miniere di proprietà di Zhejiang Huayou Cobalt, un’azienda cinese che anch’essa fornisce Apple Dell e Microsoft.

Secondo l’accusa, i colossi del digitale avevano “specifica conoscenza” che il cobalto nei propri dispositivi è frutto di lavoro minorile svolto in condizioni estreme e per questo ne sono complici. Tutte le aziende in questione avevano l’autorità e le risorse per supervisionare e regolare le loro catene di fornitura del cobalto e non l’hanno fatto. La loro inattività ha contribuito alla morte o al ferimento grave di minori. Minori pagati 2 dollari al giorno.

(immagine di repertorio: miniera d’oro in Repubblica Centrafricana)

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pedofilia nella Chiesa, il nunzio in Francia Luigi Ventura si dimette: è indagato per molestie sessuali

next
Articolo Successivo

Francia, centinaia di migliaia di persone in strada contro la riforma delle pensioni: a Parigi l’originale protesta dell’Opéra

next