È Daniele Franco il nuovo direttore generale della Banca d’Italia. Lo ha nominato venerdì il Consiglio Superiore dell’Istituto guidato da Ignazio Visco, su proposta dello stesso governatore. Nel direttorio, come vice direttore generale, è stato nominato Piero Cipollone. La decisione viene presa a seguito della nomina di Fabio Panetta a membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea. Le nomine, deliberate ai sensi dell’articolo 18 dello statuto della banca, devono essere approvate con decreto del presidente della Repubblica, promosso dal presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, sentito il Consiglio dei ministri.

Si completa così un tassello delle delicate nomine che devono essere effettuate in questo periodo. L’altra partita urgente è quella della presidenza della commissione banche: giovedì 19 dicembre la commissione doveva riunirsi, ma tutto è slittato per le polemiche intorno al nome di Elio Lannutti. Luigi Di Maio nel frattempo assicura che “c’è l’impegno delle forze politiche, non appena partirà la commissione d’inchiesta sulle banche, a chiedere i nomi e i cognomi dei debitori che hanno creato il buco della Popolare di Bari”.

Daniele Franco, 66 anni, ha una lunga carriera alle spalle in Banca d’Italia, dove è entrato nel 1979. Laureato in Scienze politiche ed economia, ha lavorato dal 1979 al 1994 e dal 1997 al 2011 nel Servizio Studi, con una breve parentesi alla Commissione europea. Dal 20 maggio 2013 al 19 maggio 2019 è stato Ragioniere generale dello Stato. Ha insegnato in diverse università e ha pubblicato libri in materia di politica fiscale. Inoltre, è membro del direttorio integrato dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass).

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