“Lasciamole in pace. Sardine, continuate a disinfettare“. È una vero e propria benedizione quella di Beppe Grillo al movimento anti sovranista che nelle ultime settimane ha riempito diverse piazze di Italia. Un post sul blog in cui il fondatore del Movimento 5 stelle fa autocritica: “Anche noi – scrive – in passato abbiamo un po’ esagerato. Ma ora non lo facciamo più. E le nostre esuberanze erano un raffreddore rispetto alla peste che osteggiano le sardine“. Già ieri a Roma il fondatore del Movimento 5 stelle aveva definito le Sardine come “un movimento da tenere d’occhio, non si facciano mettere il cappello sopra da nessuno. È una cosa interessante, un movimento di igiene salutare, igienico-sanitario”.

Adesso il garante torna formalmente sull’argomento con venti righe pubblicate sul suo blog in cui difende ed esalta il movimento civico. “Sono come tennisti vestiti di bianco che sfidano una squadra di rugbisti fangosi, volgari, incattiviti (con tutto il rispetto per i veri rugbisti gentiluomini)”, scrive in un post intitolato “Le sardine sono un movimento igienico-sanitario”, con una foto di un tennista anni ’30 vestito di bianco. “Le sardine – spiega Grillo – non reclamano altro che l’igiene della parola. Reclamano una convalescenza vigorosa dalla attuale malattia delle lingue e delle menti che fa sembrare certe espressioni pubbliche un vociare roco di hooligan pronti al balzo, oppure un minacciare gradasso di un capobanda”. Parole che sembrano condividere le prese di posizione delle Sardine contro la Lega di Matteo Salvini. D’altra parte è proprio nel giorno in cui il leader del Carroccio ha aperto la campagna elettorale in Emilia Romagna che le Sardine si sono riunite per la prima volta in una piazza, a Bologna.

“Giovani, puliti, entusiasti, grandiosi ma modesti. Senza odiare, vogliono solo dignità. Non per loro, ma per gli Italiani”, le esalta il fondatore del M5s. Che difende il movimento anche dalle critiche arrivate dall’opinione pubblica. “Non chiedetegli di più. Le rimproverano perché ‘non hanno un progetto’, non si presentano alle elezioni, non affrontano le diseguaglianze economiche, non protestano contro i responsabili del cambiamento climatico”, scrive. “Non chiediamogli di essere quello che non sono – aggiunge – Le sardine sono solo un commando dell’ufficio d’igiene per ristabilire la salute pubblica. Non chiediamo a un infermiere di progettare una cattedrale”.

Continuando sulla metafora dell’infermiere e la cattegrale, Grillo critica i partiti: “Le cattedrali servono. Ma oggi nessun partito riesce a progettare nemmeno una chiesa da campo. Nessuno formula un progetto di società per cinquant’anni. Nel vuoto di inventiva dei partiti e degli intellettuali, è comprensibile che appena c’è qualcosa che si muove e che somiglia a un movimento, tutti gli chiedano tutto. Lasciamole in pace. Sardine, continuate a disinfettare”.

Solo ieri Grillo aveva parlato delle Sardine dopo aver incontrato deputati e senatori del M5s a Roma. I giornalisti gli avevano chiesto un parere sul movimento ma lui aveva fatto notare che “non sono come il M5S delle origini, non vogliono riformare la società ma igienizzarla, e non è sbagliato. È un movimento che ha capito che in Italia ci sono troppi che vivono in un mondo di rugbisti, nel fango, sporchi e violenti e vogliono fare i tennisti”. A chi gli chiedeva del fatto che oggi in piazza ci sono le Sardine e non il M5S, il comico aveva replicato: “Vedremo, ora è giusto ci siano loro”.

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