Facile per un dentista “lasciare a bocca aperta”, ma il dottor Seth Lookhart è riuscito a farlo anche con chi non era suo paziente e forse anche chi sta leggendo è destinato a esprimere così il proprio sbigottimento.

La vicenda risale al luglio 2016, ma solo ora il fattaccio ha avuto esito nelle inevitabili sedi giudiziarie. Anche in Alaska la giustizia ha i suoi tempi e sicuramente la natura dell’episodio ha tramortito persino chi doveva patrocinare la difesa dell’imputato.

Il protagonista del misfatto è accusato di fatturazioni fraudolente in danno ai servizi di assistenza mutualistica e di ripetuta somministrazione di sedativi tutt’altro che necessari alla propria clientela. Qualcuno – magari scottato da brutte esperienze odontoiatriche – si lascerà scappare uno sconsolato “purtroppo succede…”, ma l’episodio che richiama l’attenzione è veramente unico (così speriamo) nel suo genere.

Tre anni fa il dottor Lookhart ha eseguito un’estrazione dentaria stando in equilibrio su un hoverboard, una di quelle piattaforme che – provviste di ruote e di autonoma trazione – vengono utilizzate dai teenager per scorazzare su marciapiedi e vialetti dei giardini pubblici. Non contento della allucinante acrobazia, il dentista ha ritenuto di far riprendere la performance con un telefonino e poi ha deciso di condividere il video con alcuni amici e conoscenti. Ancora non soddisfatto delle azioni a contorno della inqualificabile bravata, ha pensato di completare l’opera accompagnando il filmato con il commento “Ecco un nuovo standard di cura”.

La sequenza lo riprende durante l’esecuzione dell’intervento chirurgico mentre dondola sull’hoverboard e in tutte le fasi successive all’operazione. Lo si vede scorrere fuori dalla stanza, sfilarsi i guanti, liberarsene, per poi alzare trionfante le mani al cielo mentre si muove nel corridoio.

Il video, è naturale, non si è limitato a circolare nell’ambito della più o meno ristretta cerchia di destinatari originari e la qual cosa ha innescato le inevitabili indagini. Gli investigatori hanno esaminato con attenzione i fotogrammi e sono riusciti a identificare la donna che nel video era sotto ai ferri dello spregevole pseudosanitario.

La signora Veronica Wilhelm non ha potuto fornire alcuna testimonianza in proposito perché – sotto gli effetti della pesante anestesia – non ha certo avuto modo né di accorgersi delle movenze funamboliche del dottor Lookhart né del fatto di essere protagonista della registrazione video. Dinanzi ai giudici che le hanno chiesto quale sarebbe stata la sua reazione se – non sedata – avesse visto il dentista sull’hoverboard, la Wilhelm non ha esitato a dichiarare che avrebbe esclamato “No, dannazione!” (libera traduzione dell’hell no! risultante dal verbale dell’udienza). La deposizione è stata l’occasione per manifestare il proprio disappunto per un’altra pretestuosa anestesia praticata al figliolo per una banale e routinaria pulizia dei denti.

Hoverboard a parte, il dottor Lookhart si sarebbe indebitamente appropriato di un milione e 800mila dollari per prestazioni “gonfiate” nel solo 2016. Sospeso dalla professione già dal 2017, il tizio ha ovviamente dichiarato di ritenersi innocente. In attesa del verdetto, il video induce chi debba affrontare cure odontoiatriche a verificare che il proprio dentista abbia i piedi ben ancorati al pavimento…

@Umberto_Rapetto

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