“Ho fatto un’intervista a Renzi e il giorno dopo ho visto la fotografia di casa mia pubblicata sui social“. A parlare con l’AdnKronos è Corrado Formigli, il conduttore di Piazzapulita, su La7, dove giovedì scorso l’ex premier ha risposto alle domande sulla sua villa di Firenze, quella comprata grazie a un prestito di 700mila euro da parte di un finanziatore della Fondazione Open e su cui indagano i pm del capoluogo toscano. Dopo poche ore, sui social alcuni sostenitori di Italia Viva hanno diffuso alcune fotografie dell’abitazione privata del giornalista, con tanto di indirizzo, descrizione minuziosa dell’immobile e critiche, il tutto corredato dall’hashtag #colposucolpo, lo stesso utilizzato dall’ex segretario del Pd per rispondere alla accuse dei giornalisti nei suoi confronti. “È squadrismo social” ha detto Formigli, che poi ha accusato Renzi di scorrettezza perché ha pubblicato senza consenso alcune parti dei messaggi privati inviati via whattsapp: “Usa me per continuare la sua battaglia politica” ha aggiunto il conduttore di Piazza Pulita. In effetti, il primo a parlare pubblicamente dell’accaduto è stato lo stesso Renzi. Con un post su Facebook, il leader di Italia Viva ha provato a paragonare quanto accaduto a lui con la villa di Firenze (lui che è senatore ed è stato primo ministro della Repubblica italiana) con la vicenda di Formigli, che è certamente personaggio molto noto, ma non ha mai rivestito alcun ruolo istituzionale nella Repubblica italiana. Dopo aver espresso solidarietà, Renzi ha parlato di “porcheria” (utilizzando le parole di Formigli nei messaggi privati), sottolineando che tale rimane “sia quando si fa ai giornalisti, sia quando si fa ai politici“.

Le accuse di Formigli: “A Renzi ho detto in privato di abusi e lui ha pubblicato la questione della mia casa”
Il conduttore di Piazza Pulita ha spiegato che su Facebook oltre alle foto della sua abitazione romana ci sono anche “una descrizione minuziosa dell’appartamento e tanto di dettagli degli interni, oltre a decine e decine di insulti, richieste di chiarire quanto l’ho pagata e come”. “Tutto questo su pagine Fb riconducibili a Iv. Alcune ‘unofficial‘, ma che sono comunque di iscritti alla pagina nazionale, e due pagine locali del partito” ha aggiunto Formigli, che poi ha sottolineato: “Mi limito a osservare che da una parte c’è un’intervista fatta a Renzi che evidentemente non è piaciuta a esponenti di Iv e il giorno dopo mi sono ritrovato la mia casa pubblicata su delle pagine di Iv. Poi ognuno tragga le sue conclusioni“. Formigli poi si è rivolto direttamente a Renzi: “Il mio invito è fare pulizia di queste pagine: indicare l’abitazione di un giornalista da parte di sostenitori di un partito politico è qualcosa che ha a che fare con lo squadrismo” ha rimarcato. Poi il giornalista ha spiegato di aver raccontato i fatti lui stesso a Renzi via whatsapp: “Gli ho scritto quello che era successo, segnalandogli e mandandogli anche i link delle pagine dove c’era la foto della mia casa, per invitarlo a controllare le pagine del suo partito – ha spiegato – Mi sembrava un fatto grave quello che era successo. Un messaggio inviato privatamente su whatsapp a Renzi, dopo il quale mi sono ritrovato la questione della mia casa pubblicata da lui senza il mio consenso”.

Un’operazione che Formigli non ha esitato a definire “scorretta” da parte del leader di Iv: “Io ho molti messaggi di Renzi ma non mi sono mai permesso di pubblicarli così, senza chiedere un suo consenso – ha detto – Invece Renzi ha sostanzialmente pubblicato il contenuto della nostra conversazione in un post per continuare la sua battaglia politica, anche se io, da padre di famiglia, non volevo dare rilievo pubblico alla questione”. Il conduttore di Piazza Pulita, che ha annunciato di essere già andato dall’avvocato (“denuncerò i responsabili della pubblicazione”), ancora rivolto al leader di Italia Viva, ha aggiunto: “Non capisco perché equipari la sua situazione alla mia – ha chiesto – C’è una dimensione pubblica della vicenda della sua casa: cosa c’entra la mia casa? Io non sono un senatore, non sono stato presidente del Consiglio, non ho avuto soldi dentro Open”.

Renzi: “Porcherie sono sempre tali. Sia quando si fanno ai giornalisti, sia quando si fanno ai politici”
Renzi, oggi, è stato il primo a rendere noto l’accaduto, con un lungo post su Facebook in cui paragona la vicenda della casa di Formigli a quella in cui è stato coinvolto lui. “Formigli stesso mi ha scritto stanotte per ‘sensibilizzare’ su quella che lui definisce ‘una porcheria‘: la sua casa ‘messa in mostra con foto, indirizzo e dettagli’. Sono d’accordo con lui. È davvero ‘una porcheria’ – ha sottolineato l’ex premier, virgolettando le parole utilizzate dal giornalista – e invito tutti quelli che hanno voglia di ascoltarmi a non rilanciare messaggi sulle case private di un personaggio pubblico“. Subito dopo l’appello ai suoi sostenitori, lo stesso Renzi si è avventurato nel paragone tra lui (che è un ex presidente del Consiglio) e il conduttore di Piazzapulita: “Certo: rimane il fatto che le porcherie sono sempre tali. Sia quando si fanno ai giornalisti, sia quando si fanno ai politici – ha aggiunto l’ex Rottamatore – Le foto della mia casa, fatte entrando in una strada privata e violando il domicilio, la pubblicazione dei miei conti correnti, la fuga di notizie su cui nessuno indaga costituiscono per me fatti altrettanto gravi. Ma anche se su questo non ho avuto solidarietà da Formigli o da altri – ha attaccato – penso che noi dobbiamo essere fieri della nostra serietà. Pubblicare materiale sulla casa privata di un giornalista o di un politico è, davvero, ‘una porcheria‘. Vi prego di non farlo – ha ribadito – E di rispettare la privacy delle persone. Noi siamo diversi dagli altri, noi”.

Tutti concetti poi ribaditi da Renzi dopo la presa di posizione di Formigli: “Fotografare la casa di un giornalista è INACCETTABILE. L’ho scritto per primo stamani dopo vari sms di Formigli che mi invitava a sensibilizzare i social – ha scritto su Twitter – Ok. Una domanda ai giornalisti: violare il segreto d’ufficio o la proprietà privata per far foto dentro casa mia invece è ok?”.

Altre reazioni, Salerno (La7): “Italia Viva faccia chiarezza”
Il post di Renzi è stato commentato a sua volta da Andrea Salerno, direttore di La7, che non ha avuto parole tenere per il partito di Renzi: “Indicare l’abitazione di un giornalista da parte di supporter organizzati di un partito politico rimanda a pagine orrende della nostra storia” ha scritto il direttore di La7, che poi ha chiesto a Italia Viva di “fare chiarezza e pulizia subito” anche perché il partito di Renzi è nato “anche con l’idea di combattere l’odio in rete”.

Sulla questione è intervenuto anche il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi: “É vergognoso che sui social qualcuno invada la privacy di Corrado Formigli e la sua abitazione privata, come è indecente quello che sta subendo Matteo Renzi in queste settimane – ha scritto su Facebook – É stato ancora più vergognoso quando i telegiornali della Rai, quindi non qualche singolo utente su Facebook ma le testate giornalistiche della Tv di Stato, hanno mandato in onda le immagini secretate dell’interrogatorio dei genitori di Matteo Renzi di fronte ai magistrati dentro a un ufficio al nono piano del Tribunale di Firenze“. Anzaldi ha poi fatto sapere che “contro quell’incredibile abuso, un’invasione e un’umiliazione della dignità di due privati cittadini, ho presentato un esposto all’Ordine dei giornalisti, che ha risposto giustificando incredibilmente la scelta di Tg1, Tg2 e Tg3. Mi auguro – ha concluso – che anche tra i giornalisti e tra chi è chiamato a vigilare sull’esercizio della professione inizi ad esserci maggiore sensibilità, anche a seguito di quanto sta subendo in queste ore in maniera vergognosa Formigli”.

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