di Tito Borsa

Ancora bot russi? A questa domanda dovrebbero rispondere tutti i “soloni dell’Internet” che l’anno scorso avevano urlato all’intervento putiniano di fronte ai tantissimi tweet con l’hashtag #Mattarelladimettiti dopo che il Capo dello Stato aveva rimandato a casa Giuseppe Conte mettendo il veto su Paolo Savona al ministero dell’Economia.

Nelle ultime 48 ore sono state parecchie centinaia i tweet con il renzianissimo #Perquisiteancheme, spesso con annessa donazione a Italia Viva, per mostrare solidarietà all’ex premier, dopo le indagini della Procura di Firenze su quella che è stata la sua fondazione, Open. Certo, stiamo parlando di Matteo Renzi e di un partito attualmente sotto alla soglia di sbarramento per entrare in parlamento. Ma i cinguettii, paragonati al (discutibile) successo di Italia Viva e del suo leader, sono comunque parecchi.

Tweet, comunque, che fanno fuoco sulla magistratura, mettendo in discussione l’operato dei pm della Procura di Firenze. Matteo Renzi, oltre a promettere una richiesta di risarcimento danni anche contro la versione cartacea de Il Fatto Quotidiano e il suo direttore Marco Travaglio, dà il la ai suoi sostenitori affermando che se “fondare un partito è decisione della magistratura e non della politica siamo in presenza di un vulnus per la democrazia”. Mentre l’inchiesta di Firenze si occupa di presunti finanziamenti illeciti al Pd renziano (non a Italia Viva, che è venuta dopo) e di presunto riciclaggio, autoriciclaggio, appropriazione indebita e false comunicazioni sociali – queste le accuse ipotizzate a vario titolo per gli indagati.

La questione, al di là dei tecnicismi e dei pur interessanti dettagli, è molto semplice. Ma la narrazione renziana vira su altro e infatti i tanti sostenitori su Twitter affermano che l’unica accusa nei confronti dei tanti finanziatori di Open perquisiti nelle scorse ore sia, appunto, quella di donare del denaro alla fondazione renziana.

Se da una parte sono spariti i tanti russofobi che nel giugno 2018 parlavano di inesistenti bot comandati da Putin o da chi per lui, dall’altra sono davvero pochi quelli che cercano di contrastare questa narrazione che distorce la realtà. L’inchiesta sulla Fondazione Open, se le accuse fossero dimostrate, segnerebbe probabilmente la fine di Matteo Renzi, ma il renzismo, come diretto discendente del salvinismo, non morirà mai. L’uomo solo che salva l’Italia che non lo merita è un feticcio per troppe persone.

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