Non solo l’emendamento che reintroduceva lo scudo penale per l’ex Ilva. La scure dell’inammissibilità elimina anche la proposta che puntava a ridurre al 10% l’Iva sugli assorbenti. La commissione Finanze della Camera ha bocciato 300 proposte di modifica al decreto fiscale su un totale di quasi mille. Tra cui quella prima firma Laura Boldrini – e sottoscritta da 32 parlamentari di maggioranza e opposizione – che avrebbe esteso l’imposta sul valore aggiunto agevolata ai prodotti sanitari e igienici femminili. E salta anche quello del Movimento 5 Stelle che avrebbe sospeso per tutto il 2020 il pagamento del canone di affitto da parte degli stabilimenti balneari. In giornata, alcuni degli emendamenti bocciati potrebbero essere riammessi, in seguito ai ricorsi delle forze politiche che li hanno presentati. In piedi rimangono oltre 700 emendamenti, che saranno votati a partire da lunedì, e l’opposizione minaccia di non concedere sconti. Le votazioni in commissione Finanze inizieranno lunedì. Intanto continua la polemica politica sul tentativo dei renziani di cancellare con un colpo di spugna l’articolo che abbassa le soglie e aumenta le pene per gli evasori fiscali.

Stop al bonus per i motociclisti che comprano l’airbag – La commissione Finanze ha stoppato anche il bonus per i motociclisti che acquistano l’airbag. L’emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle avrebbe introdotto una detrazione dal 26% al 50% per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale airbag per i conducenti e i passeggeri di ciclomotori e motocicli. Non passa nemmeno l’emendamento per trovare una soluzione temporanea dopo l’addio di Raffaele Cantone all’Autorità anticorruzione: prevedeva che ”l’esercizio di tutte le funzioni è attribuito al componente del Consiglio con maggiore anzianità nell’ufficio ovvero, in mancanza, al componente più anziano di età”. Del resto già dal 24 ottobre, dopo il rientro ufficiale di Cantone nei ruoli della magistratura, il consigliere anziano Francesco Merloni ha assunto le funzioni di presidente dell’autorità.

Rosato: “Manette non sono strumento per combattere evasione” – “Le manette non sono uno strumento per combattere l’evasione fiscale“, sostiene Ettore Rosato. “La lotta a chi investe è sbagliata. Le manette servono solo a spaventare chi vuole investire”. “Noi siamo il partito no tax”, ha ripetuto Rosato. “Noi combattiamo l’idea che il paese per fare quadrare i conti aumenti le tasse. Non c’è una sola tassa che è stata aumentata sotto il governo Renzi”. E tornando sul carcere per gli evasori: “Non riteniamo che le manette siano uno strumento per combattere l’evasione fiscale. Intanto già ci sono per i grandi evasori e non pensiamo che aggravarle aiuti la lotta all’evasione fiscale”. E conclude: “Le manette per chi ruba ci sono già, non servono per chi commette degli errori, noi siamo contrari“.

Blog delle stelle: “Non si può giocare su un aspetto così fondamentale” – “Tra gli emendamenti al dl fiscale ce ne sono anche alcuni che vorrebbero cancellare con un colpo di spugna una norma fondamentale: quella del carcere per chi evade somme superiori alle 100mila euro frodando il fisco”, commenta il Movimento 5 Stelle sul blog. “Tutti penseranno alla Lega, che già nello scorso governo si è stracciata le vesti per non inserire questa norma di civiltà. Oppure Forza Italia, un grande classico, del resto il suo capo è un condannato per frode fiscale. E invece no. A presentare un emendamento per cancellare il carcere ai grandi evasori – prosegue il Movimento – è Italia Viva, la stessa forza politica che ha partecipato alle riunioni tecniche, a quelle politiche, fino ai vertici di maggioranza che hanno chiuso l’accordo sul dl fiscale. Noi non crediamo che si possa “giocare” su un aspetto così fondamentale. E’ ora di dire basta e di non tentennare. Bisogna decidere con chi si sta. Noi non abbiamo dubbi”.

“Rosato dice che le manette agli evasori vanno evitate perché spaventano chi vuole investire. Che vuol dire?”, è invece la replica di Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. “Piuttosto è vero che l’evasione fiscale spaventa e fa incazzare chi fatica per lavorare e pagare le tasse fino all’ultimo centesimo. Basta fesserie”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Auto elettriche, sarà a Berlino la prima gigafactory europea di Tesla. Musk: “Produrremo batterie, propulsori e macchine”

next
Articolo Successivo

Evasione, Garante privacy contro la norma che consente l’incrocio dei dati per scovare i contribuenti a rischio: “A rischio illegittimità”

next