Un metro d’acqua dentro la Basilica di San Marco, sopra i mosaici dorati, attorno alle colonne bizantine da poco restaurate che succhiano il salso come cannucce, nel nartece che sembra trasformato in una piscina olimpionica. E la cripta allagata. Un disastro per il gioiello architettonico simbolo di Venezia, un patrimonio artistico e religioso senza precedenti.

Impotente di fronte a tale scempio, come racconta “Il Gazzettino”, Pierpaolo Campostrini, procuratore di San Marco con delega ai servizi tecnici, ha deciso che i responsabili delle bellezze artistiche italiane avrebbero dovuto vedere. Altrimenti non avrebbero capito. Ha fotografato il nartece allagato e ha mandato l’immagine dello sfregio a Paola De Micheli, ministro alle Infrastrutture che pochi giorni prima si è recato in visita a Venezia. Un’allusione ai tempi infiniti del Mose e una preoccupazione per il presente. “Basta! Il tempo non è una variabile indipendente! Le cose vanno fatte. Il problema dell’acqua alta va risolto e in questa generazione”.

L’appello non poteva restare inascoltato, anche perché i filmati di San Marco in ammollo stanno facendo il giro del mondo. Il ministro Dario Franceschini ha rassicurato che verranno concessi i fondi chiesti dalle Procuratorie e dalla Soprintendenza per affrontare i danni causati dalle acque alte e per fare una diagnosi delle ferite profonde inferte dall’acqua. Il ministro manderà i suoi ispettori per valutare la situazione e poi assegnare i soldi. Ma servono anche opere di prevenzione, visto che il Piccolo Mose finora realizzato non basta. Campostrini spiega: “Noi ce la mettiamo tutta per salvare la Basilica. Da aprile funziona un sistema di valvole e pompe che tiene all’asciutto il nartece dalle acque fino a 85-88 centimetri. Quest’estate ci siamo salvati da tante maree che gli anni scorsi sarebbero entrate. Ma a quote più alte non c’è difesa”. Figuriamoci ora che quella quota è stata superata di un metro. “Non possiamo abituarci a tutto questo. È intollerabile! Il Mose deve entrare in funzione per le maree più alte. E per quelle intermedie vanno completate anche le opere di rialzo della città, che sono al 70 per cento. Piazza San Marco va impermeabilizzata, ma a che punto è il progetto? Vorremmo saperlo. Tutto va troppo a rilento!”.

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