È stato presentato oggi a Genova il progetto vincitore della gara per la rigenerazione urbana e il “Parco del Ponte” che sorgerà sul terreno dove è crollato il Ponte Morandi. A presentare i primi rendering Stefano Boeri, architetto e capofila del team che curerà la realizzazione del “Quadrante Val Polcevera”. Non solo un parco urbano ma anche un luogo di produzione di energia pulita per rendere sostenibile il quartiere che ha vissuto da vicino la strage autostradale del 14 agosto 2014, con una ‘passerella’ ciclo-pedonale di acciaio dipinto di rosso. Tra il verde sorgerà anche una ‘Torre del Vento’, che assieme allo storico ‘gasometro’ (attualmente abbandonato al degrado) serviranno a raccogliere e accumulare l’energia pulita da sole e vento necessarie a rendere la Val Polcevera la prima area “carbon free” della città.
Sotto il nuovo viadotto di Renzo Piano sorgerà quindi questo “sistema di parchi” che per i progettisti dovrà ospitare 43 piante e delle essenze tipiche del bacino del Mediterraneo, presenti anche nella piazza che nascerà dove prima c’erano i palazzi abbattuti degli sfollati di via Porro. “Nei prossimi mesi partirà una fase di ascolto dei suggerimenti dei cittadini – ha spiegato il sindaco Marco Bucci – e contiamo di veder partire i lavori nella prima metà del prossimo anno”. Per Boeri questo progetto dovrà rappresentare una sperimentazione attrattiva a livello nazionale e internazionale, e non solo una riqualificazione locale. E a quei cittadini della Val Polcevera che avanzano perplessità delle capacità futura di mantenere sicurezza e fruibilità di questa area verde che sorgerà in quella che comunque resta un’area periferica e industriale di Genova, l’architetto rilancia: “Certo sarà un tema essenziale quello di garantire manutenzione e illuminazione, il nostro sguardo punta a rendere questo luogo uno tra i più belli del nostro Paese, attrattivo e di esempio da diversi punti di vista”. In memoria delle 43 vittime della strage autostradale, il Parco ospiterà un’installazione chiamata “Genova nel bosco”, concepita dall’artista genovese Luca Vitone, composta da 43 alberi, “che saranno dedicati ognuno a un personaggio ligure protagonista della storia, della cultura e dell’arte”.
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