Gli adolescenti italiani hanno un’alta percezione della loro qualità di vita, anche se le loro abitudini non sono poi così corrette. La più allarmante riguarda il rapporto con le scommesse. Lo stile di vita degli adolescenti italiani è stato fotografato in un rapporto promosso dal ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità. Secondo quanto emerge dal Sistema di Sorveglianza Hbsc Italia, non ci sono infatti differenze sostanziali differenze rispetto al 2014 nel rapporto con il fumo e la cannabis, mentre si alza la quota di studenti con disturbi da gioco d’azzardo o che rischiano di svilupparne. In totale, la fascia dei giovani che presentano almeno due sintomi – per esempio aver rubato soldi per scommettere – è pari al 16%, il 10 % in più rispetto al 2014. Cresce anche la tendenza a bere: nel 2018, il 43% dei 15enni (38% nel 2014) e il 37% delle 15enni (30% nel 2014) ha fatto ricorso al binge drinking (assunzione di 5 o più bicchieri di bevande alcoliche, in un’unica occasione) negli ultimi 12 mesi.

I giovani italiani rimangono sedentari, anche se il trend è in diminuzione: l’Oms raccomanda almeno 60 minuti di attività fisica, rispettata solo dal 9,5% dei ragazzi 11-15 anni. Molti amano stare davanti al pc: le linee guida internazionali raccomandano di non superare due ore al giorno in attività dedicate a guardare uno schermo (videogiochi/computer/internet), ma dai dati 2018 si evince che circa un quarto dei ragazzi supera questo limite. In questo ambito giocano soprattutto i social media, per i quali gli adolescenti mostrano grande attenzione. I risultati mostrano infatti che i giovani con uso problematico dei social sono l’11,8% delle ragazze e il 7,8% dei ragazzi. Lo schermo è usato anche per confidarsi: soprattutto le ragazze di 13 anni (19%) dichiarano di essere d’accordo o molto d’accordo nel preferire le interazioni online per parlare dei propri sentimenti.

Al tempo stesso però è positivo il rapporto con i genitori: nel 2018 più del 70% dei ragazzi (11-15 anni) parla molto facilmente con loro. Oltre l’80% inoltre dichiara di avere amici con cui condividere gioie e dispiaceri e più del 70% di poter parlare con loro dei propri problemi. Infine, oltre il 60% dei ragazzi ritiene i propri compagni di classe gentili e disponibili. Un ragazzo su 2 dichiara che gli insegnanti sono interessati a loro come persone e il 62,4% dei ragazzi dichiara di avere fiducia negli insegnanti.

Il bullismo coinvolge l’Italia meno rispetto agli altri paesi: quelli che dicono di essere stati vittima di bullismo almeno una volta negli ultimi 2 mesi sono il 16,9% degli undicenni (erano il 23% nel 2014), Rispetto al 2014 questo fenomeno è, quindi, complessivamente in riduzione. La percentuale di coloro che dichiarano di aver subito azioni di cyberbullismo negli ultimi due mesi diminuisce con l’età (11 anni: 10,1%; 13 anni: 8,5% e 15 anni: 7%).

Quanto alle abitudini alimentari, dal 20 al 30% degli studenti tra 11 e 15 anni non fa la prima colazione nei giorni di scuola, solo un terzo dei ragazzi consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno e meno del 10% svolge almeno un’ora quotidiana di attività motoria, come raccomandato dall’Oms, mentre un quarto di loro supera le due ore al giorno (il massimo raccomandato) davanti ad uno schermo. 16,6% dei ragazzi 11-15 anni è in sovrappeso e il 3,2% obeso. Pane, pasta e riso sono gli alimenti più consumati in assoluto (1 ragazzo su 2). Le bibite zuccherate/gassate sono consumate maggiormente dagli undicenni e dai maschi (le consumano almeno una volta al giorno il 14,3% degli undicenni, il 13,7% dei tredicenni, il 12,6% dei quindicenni). Il trend è però in discesa, già dal 2014, per tutte le fasce d’età e senza differenza di genere.

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