Materiali che si trasformano in compost in meno di tre mesi. Buste di plastica che, anche se biodegradabili, non vanno mai disperse nell’ambiente. Il vocabolario della sostenibilità ambientale è fatto di parole da conoscere per leggere bene le etichette. Ecco i principali:

B come Bio-degradabile – Indica la capacità di un materiale di essere degradato in sostanze più semplici attraverso microorganismi che lo ‘mangiano’ e lo trasformano in molecole inorganiche semplici: acqua, anidride carbonica e metano, senza il rilascio di sostanze inquinanti. La norma europea stabilisce che per essere definito ‘biodegradabile’, un materiale deve essere stato distrutto dai microrganismi per il 90 per cento in sei mesi. Una busta di plastica biodegradabile non è automaticamente anche compostabile e non va mai dispersa nell’ambiente: uno studio pubblicato su Environmental Science and Technology ha mostrato che i sacchetti biodegradabili in mare erano ancora intatti dopo tre anni, capaci di reggere il peso di una spesa.

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