Non sarà Francesca Di Maolo la candidata civica di M5s e Pd alle Regionali in Umbria. La presidente dell’Istituto Serafico di Assisi ha deciso di fare un passo indietro e rinuncia all’investitura. Stessa decisione è arrivata anche dalla sindaca della città umbra, Stefania Proietti, che Luigi Di Maio aveva caldeggiato in un post sul Blog delle Stelle nel giorno in cui la piattaforma Rousseau ha dato il via libera al ‘patto civico’ con i dem per provare a conquistare il palazzo della Regione il prossimo 27 ottobre. Gli uomini dei due partiti che stanno lavorando per fare sintesi e indicare il candidato governatore civico lavora a un terzo nome per uscire dall’empasse e trovare lo sfidante della leghista Donatella Tesei.

“A questo punto è chiaro che c’è qualcosa che non va e che deve essere risolta al più presto. Mi prendo qualche ora per riflettere, domattina dirò la mia qui su Facebook”, ha annunciato Andrea Fora, ufficialmente ancora in corso con il Partito Democratico che aveva deciso di candidarlo lo scorso 31 agosto, dopo la proposta declinata da Di Maolo. Stando ai rumors, la presidente dell’Istituto Serafico avrebbe comunicato il suo passo indietro per continuare il suo lavoro nel mondo dei ragazzi disabili.

Proietti, invece, in mattinata aveva comunicato la rinuncia spiegando di voler continuare ad amministrare Assisi: “Ringrazio il Movimento 5Stelle per aver indicato il mio profilo a candidato presidente della Regione, come una possibile sintesi di quella unità che già da tempo in tanti auspicavamo, e sono sinceramente lusingata per i tanti attestati di stima che mi sono giunti in questi giorni”. Ma, aggiunge la sindaca, “come ho sempre affermato, in sede pubblica e privata, il mio desiderio più grande, la mia unica intenzione è di continuare ad essere al servizio dei cittadini che mi hanno eletta sindaco in una città straordinaria quale è la nostra Assisi, ruolo che sento come privilegio immenso e per il quale spendo ogni mia energia”.

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