“Siamo riusciti a sputtanare Genova e questo mi dà fastidio da matti”. Manlio Morini sa di cosa parla. Quando ha comprato le azioni Carige, sembrava uno di quegli affaroni da non lasciarsi scappare. Andavano via “quelli della fondazione, di Berneschi” e lui, che aveva 10mila euro sul conto, ha seguito il consiglio del cassiere che gli ha proposto l’acquisto anche per “fiducia nei nuovi” soci, i Malacalza. Ai quali ha affidato quello che pensava che sarebbe diventato un tesoretto per i suoi tre nipoti. Però, invece di lievitare, il denaro si è inesorabilmente dileguato fin dal lunedì successivo al giorno dell’acquisto. Che era un venerdì. Oggi il pacchetto vale poco più di 100 euro. Ma la ricapitalizzazione va fatta “se no è un casino. Però è la gestione quella che ti fa andare avanti veramente: bisogna vedere se questa volta ci sono delle persone capaci di fare delle scelte che convincono la gente”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Carige, Genova salva la sua banca. “Oggi ci guadagnano tutti. Azionisti, territorio e dipendenti”

prev
Articolo Successivo

Fondi immobiliari, non c’è bisogno di Warren Buffet per capire che è meglio starne alla larga

next