Renzi? Il suo addio al Pd non porterà niente di buono e niente di sconvolgente. Sono tra quelli che non hanno capito il senso di questa operazione politica. Non riesco a comprendere l’utilità di un momento ulteriore di divisione e di lacerazione. Sono sempre fatti traumatici che non producono risultati positivi, ma finiscono, alla lunga, per creare nuove complicazioni e nuovi elementi di confusione”. Così, ai microfoni di “Barba & Capelli”, su Radio Crc, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commenta la scissione dei renziani dal Pd.
“Tuttavia – precisa – non c’è da drammatizzare nulla. E’ stata fatta una scelta, a mio parere, sbagliata e si va avanti e si guarda al futuro. Ovviamente la cosa è molto bizzarra, nel senso che si fa una scelta del genere dopo che si è lavorato per conseguire un governo col M5s. E la cosa francamente mi pare molto sconcertante. Dopodiché andiamo avanti, visto che abbiamo già un governo complicato“.

Poi aggiunge: “Domani è San Gennaro. Per i tanti problemi che abbiamo qui abbiamo bisogno di una buona protezione e di un buon tutore, ci auguriamo che questa protezione valga anche per l’Italia perché ho la sensazione che siamo messi un po’ male. Dobbiamo esportare il Santo“.

De Luca si esprime, infine, sul caso del gruppo Whirlpool, che ha ceduto lo stabilimento di Napoli alla Passive refrigeration solutions (Prs), società con sede legale a Lugano, per produrre container refrigerati: “Whirlpool ha preso in giro Di Maio? No, per la verità, Di Maio si è preso in giro da solo. Siamo nella stessa situazione di 10 mesi fa , si è fatto finta di non vedere i problemi e si è cercato solo di tirarla per le lunghe. Abbiamo una società multinazionale che ritiene che non ci siano più spazi di mercato. E poi c’è una valutazione delle maestranze e dei sindacati che è completamente diversa. Credo si debba partire da qui: avere un gruppo tecnico di lavoro che valuti nel merito le condizioni di mercato”.
E chiosa: “Dobbiamo fare di tutto per trattenere Whirlpool a Napoli. Noi come Regione siamo pronti a dare una mano, anche sotto il punto di vista finanziario, per creare condizioni vantaggiose per l’azienda. Oltre a questo, non possiamo fare nulla. Oggi è obbligatorio fare questo lavoro: fare chiarezza sui conti. La Regione Campania è pronta, ma c’è bisogno di un piano industriale, ancora assente“.

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