“Il Ministero dei Trasporti era come la casa di Paperon de’ Paperoni abitata da anni dalla Banda Bassotti. Agli amministratori delegati concessionari delle autostrade dicevo: ‘Ora con me la solfa è finita. Se aumentate le tariffe mi incazzo‘. Loro si sono trovati di fronte un ragazzo normale della provincia di Cremona e hanno capito che le cose sono cambiate“. È il racconto che ha fatto Danilo Toninelli alla Ecofesta, a Sirmione, su parte dei suoi 14 mesi al Ministero delle Infrastrutture.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Taglio parlamentari, ddl sarà esaminato dalla Camera dopo il 25 settembre. Calendario sarà fissato dopo la nomina dei sottosegretari

next
Articolo Successivo

Autostrade, Toninelli: “Legge per la revoca delle concessioni era pronta, Salvini non l’ha voluta”

next