Il suo capo ha fatto cadere il governo M5s-Lega, ma lui lo assolve. E, anzi, si assume la corresponsabilità della decisione di mandare a casa il primo esecutivo Conte. “Ce l’hanno tutti con Salvini, povero Cristo… – commenta Giancarlo Giorgetti, scambiando alcune battute nel cortile interno della Camera mentre in Aula è in corso il dibattito sulla fiducia al Conte bis – Matteo era l’unico che voleva andare avanti, mentre tutti noi gli dicevamo di rompere…”. Nonostante questo il segretario della Lega “è stato leale con Di Maio fino alla fine, sono i fatti che lo dicono…”, assicura l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

“Mi sembra tutto così surreale…”, prosegue Giorgetti parlando del clima di bagarre in Aula, al quale ha ritenuto di non doversi unire rimanendo seduto nelle occasioni in cui i colleghi seduti sui banchi della Lega si sono alzati per protestare. Il numero due del Carroccio ha ascoltato il discorso di Giuseppe Conte: ”Eravamo insieme al governo qualche giorno fa, ora è tutto così strano…”. C’è un “clima surreale, perché quelli che si mandavano affa…lo, ora si applaudono, e quelli che prima si applaudivano, adesso si mandano a quel paese…”.

Nonostante il dichiarato spaesamento il vice di Salvini è sorridente, i presenti lo descrivono quasi sollevato da responsabilità di governo e si felicita per la partecipazione alla manifestazione organizzata in piazza Montecitorio da Fratelli d’Italia alla quale ha aderito anche la Lega: “C’era più gente di quello che ci si aspettava…”.

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