Eraclea Minoa, località di mare dell’Agrigentino, sta per scomparire. La splendida spiaggia, sito di interesse comunitario, a causa dell’erosione costiera si è ridotta di circa 200 metri negli ultimi 30 anni. Secondo i geologi i problemi sono dovuti alla cementificazione nei letti dei fiumi che si è perpetrata negli anni, oltre alla costruzione del vicino porto di Siculiana. I lidi sono così diventati palafitte e anche i turisti sono in calo a causa della poca spiaggia rimasta a disposizione. L’erosione ha colpito anche la pineta adiacente la spiaggia, facendo cadere centinaia di alberi. La Regione Sicilia è corsa ai ripari quando la situazione era già compromessa con un finanziamento di 4 milioni stanziato nel maggio del 2018 per il ripascimento e per l’installazione di tre pennelli a mare che dovrebbero trattenere la sabbia. I lavori però non sono mai partiti, per via dei pareri sull’impatto ambientale delle opere. Solo ieri si è insediata infatti la nuova commissione Via Vas che dovrà dare il suo parere prima del bando di gara. Ogni giorno però la situazione peggiora

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Clima, la corsa contro il tempo per salvare i ghiacciai: le immagini dalle Alpi senza neve

prev
Articolo Successivo

La Tuscia verrà divorata dal fotovoltaico

next