Un bambino di 8 anni è morto travolto da un treno ad alta velocità nella stazione centrale di Francoforte. Il piccolo è stato spinto sui binari da un uomo, poi fermato dalla polizia. Il bimbo si trovava vicino alla banchina con la madre. Nel frattempo, il traffico nella stazione ferroviaria rimane bloccato.

Le dinamiche dell’indicente non sono ancora chiare, ma i testimoni hanno raccontato che il 40enne, senza apparenti legami con la donna e il bambino, si è avvicinato al piccolo e alla madre e li ha spinti sui binari mentre il convoglio era in arrivo. I passeggeri in attesa, che hanno assistito increduli alla scena, hanno rincorso l’uomo, poi bloccato dalle forze dell’ordine accorse sul posto mentre provava a lasciare la stazione. La donna è riuscita a salvarsi dall’impatto, mentre per il figlio non c’è stato nulla da fare.

Secondo quanto riporta la Bild si tratta di un 40enne di origine africana, probabilmente proveniente dall’Eritrea. Non si capiscono i motivi della sua azione, scrive il quotidiano tedesco, anche perché per gli inquirenti non ci sono relazioni tra l’uomo e le vittime. Secondo alcuni testimoni l’uomo voleva spingere sui binari anche altre persone. La madre del bimbo morto è in ospedale: anche lei viene sentita dalla Polizia per ricostruire la vicenda. Nel frattempo, come riferisce un portavoce, è in corso “una massiccia operazione di sicurezza” nella stazione tedesca. Un episodio simile si è verificato 10 giorni fa, quando un 34enne è morto dopo esser stato spinto sotto un treno vicino a Duisburg.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Droga, l’inseguimento della Guardia costiera: i narcotrafficanti gettano sacchi di cocaina in acqua

next
Articolo Successivo

Dall’Oglio, la famiglia a 6 anni dal sequestro: “Silenzio non vuol dire morte”. E l’appello: “Trasparenza, da Farnesina mai notizie ufficiali”

next