Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri vincono la medaglia d’oro a Gwangju, in Corea del Sud, rispettivamente nei 200 metri e negli 800 metri stile libero. In una giornata storica per il nuoto italiano, la 30enne olimpionica è tornata a sul gradino più alto del podio nei “suoi” 200 metri stile libero, confermandosi ai vertici del italiani e internazionali. Il sesto titolo iridato, il quarto nei 200 stile, arriva con il tempo di 1.54.22. Nei 200 stile libero Pellegrini sale sul podio da otto edizioni consecutive, un record assoluto. La nuotatrice veneta si è imposta in 1’54″22 davanti all’australiana Ariarne Titmus (1’54″66) e alla svedese Sarah Sjoestroem (1’54″78). Proprio la svedese, al termine della gara, ha avuto un malore a bordo vasca: accasciatasi al suolo, è stata prontamente soccorsa con dell’ossigeno.

Pellegrini si è presentata emozionatissima ai microfoni Rai, a tratti in lacrime. “Io non ci credo ancora perché in acqua ho fatto quello che ho voluto e sentendomi come volevo. E’ incredibile il tempo, questo vuol dire che il lavoro che stiamo facendo insieme paga tanto come non mai. E’ il mio ultimo mondiale. Non piango per il dispiacere ma perché sono contenta“. E ancora: “L’ho sempre detto che a me piace lavorare, mi è sempre piaciuto, mi piace trarre risultati con il lavoro che faccio. Oggi me la stavo facendo sotto come non mai, è arrivato tutto inaspettato. È veramente una grande felicità. Non avrei mai immaginato l’oro. Mi sono trovata a giocarmi qualcosa di davvero importante ed è andata incredibilmente”.

Importantissima anche la prestazione di Gregorio Paltrinieri, che ha vinto l’oro negli 800 metri stile libero, facendo segnare il nuovo record europeo con il tempo di 7.39.27. Una gara dominata quasi a sorpresa per il campione azzurro, specializzato nei 1500. Sul podio sono saliti il norvegese Henrik Christiansen (7’41″28) e il francese David Aubry (7’42″08). Solo quinto il campione in carica Gabriele Detti (7’43″89), che cala dopo aver condotto nelle prime vasche. Per Paltrinieri è il terzo titolo iridato della carriera, dopo le vittorie nei 1500 metri stile libero a Kazan 2015 e Budapest 2017.

“Sono felicissimo, è stata una gara bella – ha detto a RaiSport – Ho cercato di mettermi su un ritmo buono, ho sempre avuto vantaggio e mi faceva ben sperare. In un 800 dove la gara è più corta non volevo esagerare il passaggio ma ho dovuto imporre il ritmo. Erano 4 anni che non facevo un 800 fatto bene, tutte le volte sentivo che non mi veniva bene. Sono contentissimo“. E ancora: “Dopo il Sette Colli non ci credevo e invece eccomi qua”.

Qualche rimpianto, invece, per Federico Burdisso, che sfiora il podio nei 200 delfino. L’azzurro ha chiuso con il quarto tempo in 1.54.39. Medaglia d’oro per l’ungherese Krisof Milak in 1.50.73, nuovo record del Mondo. Argento per il giapponese Daiya Seto in 1.53.86. Bronzo per il sudafricano Chad le Clos in 1.54.15.

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