Raphael Rossi è il nuovo amministratore unico dell’Azienda Ambientale di Pubblico Servizio di Livorno (Aamps). Da 15 anni si occupa e si batte per la corretta gestione dei rifiuti in diverse città italiane ed è stato nominato dalla nuova giunta del sindaco Pd, Luca Salvetti. Rossi è stato amministratore a Torino, Napoli, Reggio Calabria, Parma, Reggio Emilia e Piacenza, dove si è occupato non solo di gestire, ma anche di progettare e avviare sistemi avanzati e virtuosi di gestione dei rifiuti, ed è anche membro di diversi comitati scientifici, compreso quello Rifiuti Zero del comune di Capannori, la cittadina zero waste in provincia di Lucca.

La notizia è stata data proprio dal neosindaco livornese, insieme all’assessore all’ambiente e gestione rifiuti, Giovanna Cepparello, durante l’assemblea dei soci di Aamps Spa, mentre è ancora in corso la selezione del direttore generale che avverrà attraverso una selezione pubblica. “È una svolta – ha dichiarato il primo cittadino – e con oggi inizia un nuovo percorso per Aamps. Abbiamo voltato pagina e ci siamo affidati a un professionista del settore che ha un approccio moderno alla gestione dei rifiuti, in piena sintonia con gli obiettivi da raggiungere per questa città che sono contenuti nel nostro programma elettorale. Rossi può ricreare un clima totalmente diverso all’interno dell’azienda e nel rapporto con i cittadini, esasperati da una gestione che ha complicato la loro vita e reso la città più sporca”.

Il nuovo amministratore unico, intervenuto in assemblea, ha voluto sottolineare quali sono gli obiettivi che si è posto e i metodi che intende utilizzare per perseguirli: “È necessario ricucire i rapporti tra cittadini e lavoratori dell’azienda – ha esordito – La gestione rifiuti ha un impatto importante sull’ambiente e sul benessere della città . È necessario costruire un sistema di raccolta più responsabilizzante e contemporaneamente una rete complessa di gestione delle frazioni di rifiuti. Sarà necessario fare ‘interventi sartoriali’, capire le criticità dei contesti e intervenire, ma soprattutto responsabilizzare i cittadini e migliorare il sistema porta a porta”.

L’assessore Cepparello ha confermato il nuovo cammino di Aamps: “Sarà necessario attivare un confronto attivo con la cittadinanza, al fine di migliorare il sistema di raccolta differenziata anche con il sostegno delle tante associazioni ambientaliste cittadine, presenze importanti nella nostra città”.

Rossi finì sulle pagine dei giornali per la prima volta nel nel 2007, quando da vicepresidente di Amiat, la municipale per la raccolta dei rifiuti a Torino, si accorse che l’azienda stava portando avanti l’acquisto di un macchinario da 4 milioni di euro che a suo parere, però, non era utile. L’esperto di gestione rifiuti, quindi, svolse dei rilievi tecnici che dimostrarono l’esattezza della sua tesi e che portarono al blocco dell’acquisto. Quando l’ex presidente Amiat, Giorgio Giordano, gli ha proposto una ricca tangente per chiudere un occhio e mettere da parte la sua battaglia, lui lo ha denunciato alla Procura della Repubblica. La sua denuncia, oltre a bloccare l’acquisto del macchinario, ha portato all’apertura di un processo per tangenti con il quale sono arrivate anche delle condanne.

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