Sgomberi a Roma? Fanno venire rabbia. Quando uno è povero, la colpa non è sua, perché la logica inaccettabile del ministro dell’Interno è che fa il duro coi deboli, ma intanto lui è quello che fa i condoni fiscali, è quello che non spiega dove hanno messo i 49 milioni di euro, è quello che dichiara che non va a spiegare in Parlamento il caso dei fondi russi alla Lega. Io trovo tutto questo inquietante”. Così, a In Onda, su La7, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, si esprime sullo sgombero dell’ex scuola di via Cardinal Capranica, nel quartiere romano di Primavalle, attaccando frontalmente Matteo Salvini.

E aggiunge: “Sui fondi russi alla Lega c’è una procura che sta indagando, ma io trovo che, se un ministro giura sulla Costituzione, non deve avere problemi a sgomberare il campo da qualsiasi equivoco e andare anche a riferire in Parlamento. E il rischio che vedo di questo contratto M5s-Lega tra privati è quello di far saltare il Parlamento e anche i corpi sociali. E’ un contratto tra privati che impone condizioni e decide tutto sulla testa di chiunque, senza rispondere a nessuno. Questa è una riduzione della democrazia. Che democrazia è quella di un Paese che ha paura di combattere la povertà e al limite di aiutare quelli che stanno peggio? Quanto può durare una democrazia del genere?”.

Landini spiega: “Se essere poveri diventa una colpa, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. La spesa sull’abitare in Italia è lo 0, 13% . In Europa sta tra il 2 e il 3%. Bisognerebbe fare politiche abitative, non mettere in mezzo alla strada gente che magari ha perso il lavoro e non sa come fare, altro che condoni. Oggi anche per le case popolari già realizzate non ci sono più i soldi per fare la manutenzione e per metterle a posto. Oggi al Viminale alcuni rappresentanti della Lega hanno parlato di condoni. Qui hai gente povera che non sa dove sbattere la testa e vuoi fare una legge che condona quelli che evadono le tasse o quelli che sono ricchi? Fai un tweet dicendo che quel povero, che non ha i soldi per pagarsi una casa, va sbattuto fuori in mezzo alla strada?“.

Poi puntualizza: “Quando ci sono delle leggi ingiuste e sbagliate, bisogna affrontare i temi anche per cambiare la situazione. Se Rosa Parks non si fosse seduta dove non poteva, saremmo stati ancora all’apartheid. Mio padre a 18 anni ha dovuto scegliere: o andava nella Repubblica di Salò o disertava e faceva il partigiano contro i fascisti. Era illegale quello che scelse, ma era stata la condizione per affrontare il quadro. Ci sono dei momenti in cui le cose vanno affrontate. E quando ci sono delle ingiustizie, vanno combattute“.

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