Fra tutti gli smartphone annunciati nella prima parte del 2019, due fra i migliori top di gamma sono OnePlus 7 Pro e Huawei P30 Pro. Entrambi prodotti da aziende cinesi, sono evoluzioni dei predecessori mirate ad affinare il lavoro portato avanti negli anni precedenti. Hanno approcci differenti ed eccellono sotto aspetti diversi, per questo non sono equivalenti in tutto: a seconda di gusti e necessità, l’uno sarà più indicato dell’altro. Mettendo a confronto ogni caratteristica, la conclusione è che OnePlus 7 Pro è la scelta più indicata per chi cerca prestazioni elevate e uno schermo al top per fruire di contenuti multimediali (dai video ai giochi). Huawei P30 Pro è meglio per chi vuole un comparto fotografico senza compromessi, e tanta autonomia.

Questo non significa che lo schermo del P30 Pro sia scadente, o che il OnePlus 7 Pro scatti foto brutte. Significa che, andando a cercare il proverbiale “pelo nell’uovo”, abbiamo messo tutti gli aspetti di questi smartphone sotto alla lente d’ingrandimento e identificato chi primeggia, punto per punto.

 

https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=NLmch1JTSt8

I punti a favore del Huawei P30 Pro

Fotografia: lo zoom periscopico dello smartphone Huawei è una delle maggiori innovazioni tecniche degli ultimi anni, con una concreta utilità nell’uso quotidiano. In più, i tre sensori posteriori (principale da 40 Megapixel, teleobiettivo da 8 Megapixel e grandangolare da 20 Megapixel) offrono una grande versatilità, esaltata peraltro dagli algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di fare la differenza in notturna. Al contrario, il OnePlus 7 Pro convince in diurna, ma in notturna si perde un po’ troppo in termini di dettagli e, soprattutto, la modalità notte non è efficace come quella di Huawei. Per gli appassionati di fotografia che scattano solo con lo smartphone, il P30 Pro è la scelta migliore.

Autonomia: a parità di utilizzo, con il P30 Pro abbiamo registrato un’autonomia di oltre 7 ore, a fronte delle 4 ore raggiunte con il OnePlus 7 Pro. Lo smartphone Huawei si conferma ad oggi il miglior top di gamma 2019 per quanto riguarda l’autonomia, complice anche la batteria da 4.200 mAh, compatibile con lo standard di ricarica rapida Super Charge a 40 Watt (da 0% a 70% in appena 30 minuti, caricabatterie apposito incluso in confezione).

Ricezione: è un aspetto che, ultimamente, viene quasi messo in secondo piano, anche che rappresenta un aspetto cruciale nell’utilizzo quotidiano. Il sistema di antenne del P30 Pro lavora in maniera efficace, con un riaggancio della cella praticamente immediato e una stabilità del segnale di alto livello. Anche in zone difficili, riesce a garantire la connettività che, tra l’altro, può contare anche sul supporto Dual-SIM, sul Bluetooth 5.0, sul Wi-Fi Dual-Band e sul GPS A-GLONASS BDS Galileo QZSS.

I punti a favore del OnePlus 7 Pro

Schermo: lo schermo Fluid AMOLED del OnePlus 7 Pro è un piacere da vedere. Si tratta di un pannello da 6,67 pollici, caratterizzato da risoluzione di 1.440 x 3.120 pixel e, soprattutto, da una frequenza di aggiornamento di 90 Hz. Per chi gioca questo valore è molto importante, perché determina quante volte al secondo viene aggiornata l’immagine. I giochi propongono spesso sequenze video molto veloci, e se la frequenza è bassa l’occhio umano percepisce una mancanza di fluidità, cosa che non accade salendo con la frequenza, come in questo caso.

Il display inoltre si vede perfettamente all’aperto, presenta angoli di visuale molto ampi e supporta lo standard HDR10+. In più, l’assenza del notch (la fascia scura nella parte alta dello schermo) consente di godere appieno di tutta la diagonale.

Prestazioni: test alla mano, il OnePlus 7 Pro è lo smartphone più veloce che abbiamo provato finora. Abbiamo testato la versione “carrozzata” con 12 Gigabyte di memoria RAM, ma a fare la differenza sono anche il processore Snapdragon 855 di Qualcomm e le memorie UFS 3.0, le più veloci che è possibile integrare oggi in smartphone e tablet. Senza dimenticare il sistema di raffreddamento a liquido, che incide inevitabilmente sulle prestazioni.

Audio: OnePlus 7 Pro offre un audio stereo di buona qualità e con volume generale alto. Da questo punto di vista riesce a fare meglio del P30 Pro, che non integra una vera e propria capsula auricolare, perché l’audio in chiamata viene emanato direttamente dalle vibrazioni dello schermo mediante una tecnologia proprietaria. Però non offre l’audio stereo.

Conclusioni

Appurato che entrambi i prodotti offrono un’esperienza di alto livello a 360 gradi, scegliere l’uno o l’altro dipende dalle attività che per ciascun utente hanno maggiore importanza. Chi gioca molto, o trascorre molto tempo guardando serie TV sullo schermo dello smartphone dovrebbe preferire il OnePlus, mentre chi scatta foto a raffica in ogni circostanza troverebbe più soddisfacente Huawei. Di solito il prezzo è una discriminante importante, ma in questo caso si tratta di due top di gamma che hanno entrambi un costo che rasenta gli 800 euro.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Usate mouse o tastiera senza fili Logitech? Aggiornate il software, c’è una falla nella sicurezza

prev
Articolo Successivo

Amazon Alexa arriva su Windows 10, funziona anche quando il PC è bloccato

next