Il lesbo-chic piace ancora? Io dico di sì. Sia chiaro: non intendo quello su Instagram, finto, ritoccato, spudorato, spesso volgare, ammiccante delle varie modelle e modelline che pur di aumentare i follower si metterebbero in “posa cunnilingus” davanti all’Origine del mondo di Courbet. Parlo di quello raffinato, evocato dai racconti erotici di Anaïs Nin e dagli exciting secrets, ovvero le avventure – sempre negate – di Greta Garbo.

Pare che negli anni 20, periodo in cui a Berlino si respirava aria di trasgressione e numerosi erano i locali per gay e lesbiche, ci sia stata una liaison tra la diva svedese e Marlene Dietrich, la quale anni dopo rivelò che “la Garbo era spaventosamente grossa là sotto e che era solita indossare biancheria sporca”. Tutto condito con il solito velo di mistero, visto che mai argomentò con particolari.

Negli anni 30 a Sydney inizia a lavorare in un locale fetish un giovane ragazzo che poi diventerà uno dei fotografi più conosciuti al mondo per avere immortalato Bettie Page. Era John Willie. Fu anche illustratore e artista del bondage e oggi viene ricordato anche per le sue pin up ultra chic strizzate in corsetti e guanti di seta. Il riferimento è sempre erotico, con la dominatrice e la sottomessa.

Mi collego ai fumetti per citare Blue, rivista che conservo come una reliquia e che purtroppo ha cessato di essere pubblicata nel 2010. Trattavasi di mensile per adulti di Coniglio Editore: era un contenitore di fumetti erotici per tutti gli orientamenti sessuali e dava ottimi spunti per accendere il desiderio

E in tv? Come non menzionare il film Miriam si sveglia a mezzanotte film del 1983, famoso sia per gli interpreti – David Bowie, per dire – che per la colonna sonora. In una scena dark ed eccitantissima l’elegante Catherine Denevue, allora 40enne, corteggia una timida Susan Sarandon. Qui il termine lesbo-chic ci sta tutto. Guardare per credere. Poi la serie L-World dal 2004 al 2009, una sorta di Sex and the city in cui le cui protagoniste intrecciano storie saffiche in quel di Los Angeles. Attenzione! Attenzione! Sembra sia in arrivo il sequel.

Vorrei ricordare anche Madonna, sempre visionaria e un passo avanti, che nel 1992 nel video di Erotica baciava alla francese Isabella Rossellini e Naomi Campbell. Anche una lingua può essere charmant e al contempo feticista? Ebbene sì.

Di lingerie e strap-on di lusso dedicati vi parlo un’altra volta. Se però nel frattempo andate a Parigi a curiosare al Museo d’Orsay, tornando alla mia riflessione iniziale, evitate di immortalarvi in modo poco chic davanti al meraviglioso pube dipinto da Courbet. Si può essere eleganti ed eccitanti con una foto, semplicemente sorridendo. La vostra amante – e Instagram – apprezzeranno.

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